Home Attualità Contardo (Lega) torna a Palazzo dei Priori da vicesindaco. I primi nodi da sciogliere.
Contardo (Lega) torna a Palazzo dei Priori da vicesindaco. I primi nodi da sciogliere.

Contardo (Lega) torna a Palazzo dei Priori da vicesindaco. I primi nodi da sciogliere.

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Viterbo – Sotto i riflettori, a un passo da Giovanni Arena il suo vice: Enrico Contardo, di nuovo in Comune, ancora con questo ruolo, dopo cinque anni, che l’avevano visto nella medesima posizione con l’ex primo cittadino Giulio Marini. Contardo è in quota Lega, e questa è, invece, una novità per la Città di Viterbo che con queste elezioni porta a Palazzo dei Priori, per la prima volta nella sua storia, il partito di Matteo Salvini, una realtà dalle linee piuttosto chiare e decise su diversi argomenti che se sarà interpretata in modo autentico dai suoi rappresentanti in consiglio comunale e in giunta,  potrebbe veramente imprimere un’evidente sterzata alla gestione della città. Contardo, ex An, e quindi completamente a suo agio nella veste di leghista, insediato da qualche giorno, ha già iniziato a lavorare senza sosta sulle deleghe ricevute dal sindaco: Bilancio, Società partecipate, Affari generali, Verde pubblico.

“Ho incontrato già i vari dirigenti – dice – per quanto riguarda gli Affari generali il primo e urgente problema da risolvere è la mancanza di un’assicurazione che lascia il Comune scoperto nei confronti di eventuali casi di responsabilità civile. Se, esempio, una persona ha un incidente a causa delle buche o cade dal marciapiede, l’amministrazione è chiamata in causa direttamente, anche per i risarcimenti. Va anche considerato il nuovo reato di omicidio stradale, che potrebbe essere causato anche da una buca, e che vedrebbe coinvolti in prima persona il sindaco e gli assessori competenti”.

C’è poi la “grana” bilancio con cui l’amministrazione è in ritardo sui tempi. Una “scatola” quella del documento economico finanziario del comune di Viterbo ancora da aprire. “Entro il 31 luglio vanno approvati in consiglio comunale gli equilibri e l’assestamento. Entro oggi (ieri ndr) avremmo dovuto ratificare anche il rendiconto”, spiega Contardo. Un altro scoglio da affrontare saranno le società partecipate del comune di Viterbo che tra liquidazioni e crisi varie sono ancora nove. “Ci sono diverse criticità in ordine alle società partecipate – ammette Contardo – in tutto sono nove, di cui alcune in liquidazione, altre invece non si possono chiudere perché ci sono cause giudiziarie in corso” Tra le partecipate c’è Talete, Francigena, Robur, Siit, Tuscia Expo in liquidazione, il Centro merci di Orte. Per quest’ultimo “Il socio pubblico deve vendere le quote. Il Comune ha già provato a vendere senza esito favorevole. Dovremo metterle di nuovo sul mercato a un prezzo più basso. Per altre società come il Cev, invece, ci sono dei processi in corso prima di poter arrivare alla definitiva chiusura. Ci sono anche situazioni in cui alcune società devono dare dei soldi al Comune. Stiamo parlando di qualche milione di euro. In queste condizioni si comprende come sia complesso arrivare a una liquidazione”. Anche per la nuova amministrazione, dunque, le società partecipate saranno una bella patata bollente. Più “tranquilla” la delega alle Forze Armate: “In questi giorni inizierò a prendere contatti”, afferma il vice sindaco, mentre un altro nodo da sciogliere sarà il verde pubblico, con la città spesso sommersa da una giunga che cresce, si espande e conquista spazi urbani senza freni. “Abbiamo già fatto ripulire il  parco in zona Santa Barbara così come la scarpata che porta agli orti urbani. Oggi (ieri ndr) la squadra del verde urbano sta pulendo l’area verde in zona Grotticella. Attualmente il comune di Viterbo ha tre appalti che non prevedono, però, le potature. Ci sono parti della città dove le piante non sono state mai potate negli ultimi 20 anni. Purtroppo l’attuale appalto del verde pubblico non prevede nemmeno la pulizia dei marciapiedi dalle erbe infestanti, che è stata, invece, assegnata alla Viterbo Ambiente. Per questo la società che gestisce l’igiene urbana aveva un certo numero di ore, peraltro molto basso,  che sembrerebbero già finite. Stiamo cercando una soluzione anche perché la vegetazione scomposta sui marciapiedi rimanda un primo deplorevole segno di evidente e inaccettabile degrado. L’appalto del verde scade tra un anno e mezzo, non sarà semplice trovare una soluzione a questa problematica, dal momento che non possiamo nemmeno dare ulteriori ore a Viterbo Ambiente”.

 

Tiziana Mancinelli

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.