Conte da Mattarella, bocciati i responsabili: «Il governo non può prendere un voto qua e là».
Nazionale, 13 gennaio 2021 – L’attesa per la conferenza stampa di Matteo Renzi alle 17:30, dove probabilmente saranno annunciate le dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova, è stata spezzata da un gesto inatteso: Giuseppe Conte prende la crisi per le “corna” e sale dal presidente Sergio Mattarella al Quirinale. Al termine dell’incontro dichiara: «Ci vuole un governo con una maggioranza solida. Non si può prendere un voto qua e là. Mi auguro che non si arrivi alle dimissioni delle ministre Bonetti e Bellanova. Il governo può andare avanti solo con il sostegno di tutte le forze di maggioranza. Ciascuna forza – dice Conte alludendo evidentemente a Italia Viva -. Sto lavorando a un patto di fine legislatura. Fino all’ultimo minuto lavorerò per la coesione della maggioranza e per evitare la crisi». Conte, dunque, scende dal Colle con una carta in meno: quella dei responsabili. Tramonta l’ipotesi di un gruppo di parlamentari di diversa provenienza al Senato pronti a sostenere il governo giallo rosso in sostituzione di Italia Viva e alla quale, secondo le voci circolate in queste ultime ore, Conte si sarebbe affidato per sostituire Matteo Renzi, che ultimamente aveva alzato la posta delle sue richieste addirittura fino all’accettazione del MES. Il Presidente Sergio Mattarella si era detto contrario fin da subito ai responsabili, pretendendo una maggioranza solida in Parlamento. E questo è stato l’indirizzo con cui Conte è sceso dal Quirinale e ha lanciato un chiaro invito ai renziani di tornare a sedersi al tavolo e costruire insieme un patto di fine legislatura». Accettando il fatto che: «Il governo non può reggersi su un voto qua e uno là, ma deve avere una maggioranza solida e l’appoggio di tutte le sue forze». Dunque, se ci sarà un Conte ter, nascerà, probabilmente, solo con il sostegno di Italia Viva. L’ultima parola, ora, spetta a Renzi. L’esito di questa crisi mai conclamata, si conoscerà con molta probabilità nella conferenza stampa delle 17:30, il fischio finale di questa partita che Renzi ha voluto fissare fin da ieri sera. In queste ore c’è da scommettere che le segreterie politiche di Pd e 5 Stelle saranno completamente immerse in un unica missione: riportare Renzi nel perimetro della maggioranza. L’ultima parola spetta all’ex sindaco di Firenze.