Home Attualità Renzi ritira le ministre: «Il re è nudo». Parte la crisi di governo.
Renzi ritira le ministre: «Il re è nudo». Parte la crisi di governo.

Renzi ritira le ministre: «Il re è nudo». Parte la crisi di governo.

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Nazionale, 13 gennaio 2021 – Matteo Renzi annuncia le dimissioni delle due ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti. «La crisi politica non è stata aperta da Italia Viva. Il salto di qualità l’hanno chiesto altre forze politiche. Sanità, pandemia, infrastrutture, lavoro, esigenze dei giovani. Risolviamo i problemi aperti. Questa è la politica.  Non si risolvono con Post e Tweet su Instagram. Non giochiamo con le istituzioni. Non siamo a un reality show. La politica non si fa con le veline. Nell’affermare la fiducia incrollabile al Presidente della Repubblica nella sua persona e nel suo ruolo istituzionale, come  arbitro e garante delle regole, pensiamo si debbano affrontare i tre punti cardine di questo governo. Lo abbiamo fatto contro il senatore Salvini, perché chiedeva pieni poteri. I pieni poteri non li diamo a nessuno. L’emergenza non può essere l’unico motivo che tiene in piedi il governo».

Le reazioni.

Vito Crimi (Movimento Cinque Stelle) – «Mentre il Paese affronta con fatica, impegno e sacrificio la più grave crisi sanitaria, sociale ed economica della storia recente, Renzi sceglie di ritirare la propria delegazione di ministri. Credo che nessuno abbia compreso le ragioni di questa scelta. Ma ora è il momento della responsabilità, non dei personalismi. Mi auguro che già da stasera il Consiglio dei Ministri possa proseguire i lavori sul Decreto antiCovid, sullo scostamento di bilancio e sui nuovi ristori da destinare alle imprese e ai lavoratori. Il MoVimento 5 Stelle continuerà ad assicurare la stabilità che serve adesso all’Italia per affrontare la crisi che stiamo vivendo ed uscirne al più presto».

Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) «Italiani in ginocchio, governo allo sfascio. L’Italia non può permettersi di perdere altro tempo. Conte si dimetta. Elezioni subito».

Laura Bordini (PD). «Ma come può Italia Viva mandare all’aria un governo in piena emergenza sanitaria ed economica? È questo di cui ha bisogno un Paese così provato? Se ci sono problemi si risponde con la politica, rafforzando il governo. Non aprendo una crisi al buio».

Andrea Orlando (PD): «Un grave errore fatto da pochi che pagheremo tutti».

Matteo Salvini (Lega): «Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti. Litigio infinito, italiani in ostaggio. Salute, lavoro, scuola, tasse. Tutto fermo. Quindi? Gennaio, voto in Portogallo. Febbraio, voto in Catalogna. Marzo, voto in Olanda, Israele e Bulgaria.
Aprile, voto in Albania. Maggio, voto in Scozia, Galles e Cipro. Giugno, voto in Francia. Settembre, voto in Norvegia, Russia e Germania. Ottobre, voto in Repubblica Ceca. Il governo in Italia non c’è più? Che si fa?

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.