Salvini: “Riaprite il Parlamento. Decreti annunciati di notte che alla mattina non ci sono”
Roma, 22 marzo 2020 – “Decreti annunciati di notte che alla mattina non ci sono”. Va all’attacco del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo l’annuncio della chiusura totale del Paese, ieri, praticamente di notte, da parte del premier. “Non è possibile andare avanti così – prosegue Matteo Salvini -. Nel resto del mondo non funziona così. Decreti annunciati di notte che alla mattina non ci sono e lasciano Paese nel caos. Io devo lavorare, io no, io non devo, io posso, io non posso. Occorre chiarezza e occorre coinvolgimento di tutti – tuona Salvini – Occorre riaprire il Parlamento perché certe scelte vanno prese tutti insieme, non da soli in una stanza a mezzanotte. Chiediamo ufficialmente al presidente Mattarella di convocare tutte le opposizioni unite, perché vogliamo fortemente con il cuore e con la testa dare il nostro contributo per uscire da questa emergenza. Non vorremo che qualcuno dopo aver sottovalutato emergenza sanitaria, ora sottovalutasse anche quella economica. Non possiamo stare zitti, vogliamo collaborare, il nostro silenzio ci potrebbe essere rimproverato dai nostri figli come complici. Vogliamo che il parlamento riapra, vogliamo certezze fiscali ed economiche per tutti i lavoratori egli imprenditori coinvolti in questa crisi, con un anno fiscale senza tasse, senza scadenze, senza cartelle esattoriali, vogliamo subito, non tra un mese, mascherine e protezioni sanitarie per tutti, uomini e donne che sono in prima linea, se non ci ascolta qualcuno al governo, ci faremo ascoltare dal Presidente della Repubblica. Italia ha bisogno di tutti, non solo di qualcuno. Ha bisogno di certezza non di annunci dati su Facebook la notte e smentiti la mattina dopo.