«Continua assegnazione di cittadini stranieri alla provincia di Viterbo»: la Prefettura cerca nuovi posti per accoglienza
Previsione di nuovi arrivi di immigrati nella Tuscia: «In conseguenza del persistente approdo sulle coste italiane di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e della continua assegnazione degli stessi a questa Provincia, si rende necessario avviare, in via preventiva, una ricognizione volta ad acquisire nuove ulteriori disponibilità di soluzioni alloggiative per l’accoglienza dei richiedenti asilo».
Lo annuncia la Prefettura di Viterbo, nell’avviso di manifestazione di interesse per accoglienza immigrati nel periodo giugno dicembre 2017. Il flusso in arrivo nella Tuscia, come evidenziato nello stesso avviso, continua. «La ricerca di mercato – dice la Prefettura – è mirata al reperimento di posti di accoglienza nei Comuni della Provincia. La Prefettura, tuttavia, si riserva la facoltà di limitare, per ciascuna struttura, i posti offerti in Comuni in cui per effetto di altre procedure di gara e/o per contestuale presenza di progetti SPRAR o ancora per ragioni di ordine pubblico, risulti un numero di posti di accoglienza ritenuto non adeguato, nonché, la possibilità di non acquisire le strutture proposte in Comuni dove sono già presenti i CAS. Per esigenze di ordine pubblico e garantire migliori premesse di integrazione, il numero di posti offerti per ciascuna struttura non potrà essere superiore a 100». Un limite, tuttavia, di molto superiore al modello Sprar dell’accoglienza di piccoli nuclei diffusi. «Il servizio – specifica l’avviso – potrà decorrere dal mese di giugno 2017 e avrà scadenza presumibilmente il 31 dicembre 2017, fatta salva la facoltà di questa Prefettura di risoluzione anticipata nel caso di cessate esigenze. Il servizio dovrà espletarsi presso idonee strutture site nella provincia di Viterbo».
Il valore presunto: «è calcolato secondo il prezzo derivante dal ribasso della base d’asta, pro-capite pro-die, di € 35,00, moltiplicato per il numero dei posti offerti e per i giorni di durata dell’affidamento. Non potrà in nessun caso essere offerto un prezzo superiore ad € 35,00. Sono ammessi a partecipare i soggetti indicati nell’art. 45 del D.lgs. 50/2016 nonché le Associazioni, le Fondazioni, gli enti ecclesiastici, gli enti pubblici e del privato-sociale che abbiano nei propri fini istituzionali quello di operare in un settore d’intervento pertinente con l’oggetto della gara. In ogni caso ai fini della partecipazione è necessario che tali soggetti, indipendentemente dalla loro natura giuridica, abbiano maturato una comprovata esperienza in ambito SPRAR o in progetti di accoglienza similari destinati ai richiedenti protezione internazionale. Gli eventuali partecipanti non in possesso della sopraindicata esperienza saranno chiamati a garantire i servizi richiesti attraverso il ricorso ad enti, associazioni, organizzazioni del privato sociale operanti nel settore relativo a tali servizi e che possono svolgere attività a favore di terzi».