Home Cronaca Coppia di imprenditori nel vortice dell’usura: “Minacce di morte e violenza sessuale”.
Coppia di imprenditori nel vortice dell’usura: “Minacce di morte e violenza sessuale”.

Coppia di imprenditori nel vortice dell’usura: “Minacce di morte e violenza sessuale”.

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Viterbo, 26 aprile 2021 – “Dalle prime ore dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Viterbo, con il supporto dei militari delle Compagnie CC di Viterbo, Terni e Orvieto, su delega della Procura della Repubblica di Viterbo, sono impegnati, nelle province di Viterbo e Terni, per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, indagate, a vario titolo, dei delitti pluriaggravati di usura e tentata estorsione in danno di una coppia di imprenditori viterbesi”, lo comunica in una nota il comando provinciale di Viterbo (guarda il video al link (2) Facebook)

“Le investigazioni – spiegano i carabinieri – hanno avuto inizio lo scorso mese di ottobre, quando un’imprenditrice nel campo della ristorazione e della vendita di prodotti ittici, esasperata per le intimidazioni subite, si rivolge alla Procura della Repubblica di Viterbo, denunciando di essere vittima, insieme al compagno, dei delitti di usura e tentativi di estorsione”, che sarebbero stati “posti in essere da un gruppo di soggetti, italiani e stranieri, residenti tra le province di Viterbo e Terni.

Le indagini, sviluppate dal Nucleo Investigativo con il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno permesso di stabilire che, da lungo tempo, l’imprenditore (compagno della denunciante), per far fronte alle sue gravi difficoltà economiche, derivanti non solo da negative vicende aziendali ma anche da problemi personali”, si sarebbe “si era rivolto ad un gruppo di soggetti” ai quali avrebbe “chiesto di finanziare alcune sue iniziative imprenditoriali per le quali si ipotizzavano lauti guadagni. I predetti finanziatori, nel cui codice comportamentale non era contemplato il cosiddetto rischio d’impresa”, scrivono i carabinieri, si sarebbero “consorziati, fornendo liquidità all’imprenditore e pretendendo, in ogni caso, la restituzione delle somme di denaro date in prestito, maggiorate di interessi esorbitanti”.  A titolo esemplificativo: “Per un prestito di 45.000 euro, in sette giorni, l’usurato ha dovuto restituire ben 60.000 euro, oppure per un altro prestito di 90.000, nel giro di poche settimane è stata intimata la corresponsione di oltre 230.000 euro. La vittima, per diverso tempo”, avrebbe fatto “fronte alle richieste usurarie, facendo ricorso ad altri prestiti, cadendo così in una strozzante voragine debitoria.  La decisione di rivolgersi alle Autorità”, sarebbe stata maturata quando alle “richieste usurarie” si sarebbero aggiunte “gravi intimidazioni”, che, secondo la ricostruzione dei carabinieri sarebbero “sfociate in minacce di morte o di violenza sessuale nei confronti non solo delle vittime, ma anche dei familiari, in aggressioni fisiche nel luogo di lavoro, nella sottrazione di autovetture ed altro”.  I Carabinieri sono anche riusciti a scongiurare un presunto progetto “di aggressione fisica ideato nei confronti delle vittime agli inizi del mese di gennaio”.

Nella nota stampa i carabinieri comunicano che “Gli indagati sono una coppia di italiani residenti a Viterbo, un altro italiano residente a Soriano nel Cimino, un italiano residente a Castel Giorgio (TR) ed un albanese residente a Terni.

Il G.I.P. del Tribunale di Viterbo, condividendo la richiesta della Procura della Repubblica di Viterbo, ha emesso un‘ordinanza di custodia cautelare in carcere per i primi tre dei suddetti indagati e di arresti domiciliari per gli altri due”.

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.