Covid, consegna benemerenze: «Noi, consiglio comunale, lasciati fuori dal sindaco dalla cerimonia». Scardozzi: «Tutta colpa mia».
Viterbo, 23 ottobre 2021 – Consegna benemerenze civiche ai gruppi della Protezione Civile per l’attività svolta durante l’emergenza Covid. La cerimonia si è svolta circa una decina di giorni fa, ma è tornata a bomba ad orologeria nel consiglio comunale di giovedì 21 ottobre. La consegna delle benemerenze da parte del sindaco, Giovanni Arena, ha innescato un mal di pancia generale dai banchi dell’opposizione a quelli della maggioranza. Dai primi è stata Chiara Frontini (Viterbo
2020) a farlo notare: «Uno scivolone, uno sgambetto istituzionale fatto da parte del sindaco che nella cerimonia di consegna non ha coinvolto il consiglio comunale che pure aveva votato all’unanimità di assegnare il riconoscimento. La proposta – ha sottolineato Frontini – era addirittura arrivata dal nostro gruppo che inizialmente aveva lanciato l’idea della benemerenza ai sanitari dell’unità Covid, poi ampliata dal consiglio comunale alle organizzazioni di volontariato di protezione civile. Non è stato carino apprendere dai giornali dell’avvenuta consegna. Poiché essa non è terminata, perché ora si dovrà procedere con le organizzazioni di volontariato e i sanitari, chiediamo al sindaco di organizzare diversamente la cerimonia di un evento voluto da tutto il consiglio comunale, non in modo totalmente avulso da esso, come è avvenuto, con uno sgambetto istituzionale, una caduta di stile, che auspico non sia stata voluta. Mi auguro che non si ripeta e che si possa trovare uno spazio consono a celebrare la cerimonia con tutti noi, anche in videoconferenza, in modo da rendere partecipi quanti si sono attivati per assegnare questo riconoscimento». Piuttosto sconcertato e risentito anche il consigliere di maggioranza, Sergio Insogna (Fondazione): «Sono d’accordo con Chiara Frontini – ha detto – Noi abbiamo presentato un documento per ringraziare in maniera pubblica con un evento le associazioni di volontariato e solidarietà che si
sono spese durante il Covid, impegnando il sindaco a programmare un evento celebrativo per tutti loro, questa maniera estemporanea con cui le prime consegne sono avvenute, la ritengo anche non rispettosa nei confronti delle associazioni stesse. È bene che tutto ciò si svolga nell’ambito del consiglio comunale che, invece, è stato escluso, anche se credo sia stato fatto in buona fede». E pure dai banchi della Lega piovono bacchettate: «Condivido anche io quello che avete ribadito – ha detto il presidente del consiglio, Stefano Evangelista -. La proposta nasceva dal gruppo di Viterbo 2020, ripresa anche dal consigliere comunale, Matteo Achilli. Sia con lui, sia con Chiara Frontini, ci siamo sentiti più volte per giungere a un evento con la presenza di tutte le associazioni e le istituzioni coinvolte, più volte rinviato a causa della pandemia e dalla difficoltà a trovare uno spazio idoneo». A spruzzare acqua sul fuoco, la consigliera comunale Donatella Salvatori (FDI): «Non strumentalizziamo, ci sono state delle incomprensioni, ora cerchiamo una soluzione per poter celebrare tutti insieme, senza lasciare indietro nessuno», ha sottolineato. Sempre da Fratelli d’Italia arriva la ciambella di salvataggio definitiva al sindaco: «È tutta colpa mia – ha detto il consigliere Antonio Scardozzi -. Sono stato io a dare l’input al sindaco, perché la Regione ha dato la benemerenza a tutti i gruppi di Protezione Civile. Per farlo anche noi, è stata presa la data del 13 ottobre, del resto era passato un anno e mezzo dalla delibera di luglio 2020».