Home Attualità Covid19, fase 2, Conte: «Su spostamenti non cambia nulla. Sì a incontri con parenti, funerali e sport all’aperto».
Covid19, fase 2, Conte: «Su spostamenti non cambia nulla. Sì a incontri con parenti, funerali e sport all’aperto».

Covid19, fase 2, Conte: «Su spostamenti non cambia nulla. Sì a incontri con parenti, funerali e sport all’aperto».

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Roma, 26 aprile 2020 – «Inizia la fase due, quella con cui dovremo convivere con il virus». Lo annuncia il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, nell’odierna conferenza stampa in vista della fine del lockdown il 3 maggio. «Durante quesa fase la curva dei contagi potrà ricominciare a salire – dice Conte – per questo dobbiamo mantenere assolutamente un metro di distanza di sicurezza anche nell’ambito delle relazioni familiari. Almeno un contagio su quattro avviene in questo ambito.  Il distanziamento è la nostra unica arma di difesa. Se non rispettiamo le precauzioni, la curva risalirà e potrà andare fuori controllo. Aumenteranno i morti e ci saranno danni irreversibili per la nostra economia, se non manteniamo le distanze». Dal 4 maggio dunque: «Confermate le misure  di distanziamento e per gli spostamenti. All’interno della regione ci si potrà spostare per comprovate esigenze lavorative, necessità di lavoro, motivi di salute. Ammessi spostamenti per far visita a congiunti, ma tenendo sempre presente il divieto di assembramento. Non stiamo autorizzando party privati o ritrovi di famiglia», dice Conte. Ci si sposterà con il modulo di autocertificazione che sarà diverso perché dovrà prevedere tra le motivazioni la visita ai parenti. «All’interno delle regioni sono consentiti spostamenti così come sono adesso. – spiega Conte -. Divieto, invece, a spostarsi in una regione diversa da quella in cui ci si trova se non per esigenze lavorative, assoluta urgenza, o motivo di salute. I sindaci potranno disporre la temporanea chiusura di aree in cui non è possibile accedere secondo le regole anticontagio. Quindi accesso permesso a parchi e giardini, ma con ingressi contingentati e con distanziamento. Se non sarà possibile assicurare queste misure,  i sindaci dovranno disporre la chiusura.  Per attività sportive e motorie, finora consentite nei pressi della propria abitazione, dal 3 maggio ci si potrà allontanare, rispettando la distanza di almeno due metri l’uno dall’altro, se è semplice attività motoria un metro. Saranno consentite dal 4 maggio sessioni di allenamento degli atleti e le cerimonie funebri con esclusiva partecipazione dei congiunti fino a un massimo di 15 persone e possibilmente all’aperto, con mascherine protettive e distanziamento sociale. Dal 4 maggio sarà consentita anche l’attività di ristorazione con asporto. Ma davanti a bar e ristoranti niente assembramenti. Per quanto riguarda le attività produttive riaprirà tutta la manifattura, la costruzione e il commercio all’ingrosso funzionale alla manifattura.

Dal 4 maggio:

TAKE AWAY – Potranno riaprire bar e ristoranti ma solo con servizio da asporto.

ATTIVITÀ MOTORIA – non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

SPOSTAMENTI  –  sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO  – è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati; il sindaco può disporre la temporanea chiusura di specifiche aree in cui non sia possibile assicurare altrimenti il rispetto di quanto previsto.

RIAPERTURA PARCHI  – Consentito l’accesso ai giardini pubblici e ai parchi, ma con ingressi contingentati e distanziamento sociale. Se non sarà possibile assicurare tali modalità, dovranno essere chiusi da sindaci.

RIPRESA ATTIVITÀ PRODUTTIVA – Ripartirà tutto il settore manifatturiero
la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni, solo per i cantieri su dissesto, scuola, carceri e edilizia residenziale pubblica. Lo potranno fare solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ne dà notizia la Regione Emilia-Romagna, dopo la cabina di regia alla quale ha partecipato il presidente Stefano Bonaccini.

NEGOZI AL DETTAGLIO – Restano chiusi i negozi. Ipotesi di riapertura, ancora senza nessuna conferma ufficiale, è il 18 maggio.

MEZZI PUBBLICI – Obbligatorio l’uso della mascherina “anche di stoffa” sui mezzi pubblici. Maggior frequenza dei mezzi pubblici nelle ore di punta, numero massimo di passeggeri su ogni mezzo, in modo da garantire un metro di distanza. Richiesta anche la presenza di marker sui posti a sedere per segnalare quelli che non possono essere usati.

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.