Covid19: Italia blindata. Chiusura totale delle frontiere. Carcere per chi viola quarantena.
Nazionale, 25 marzo 2020 – Italia blindata e stretta severa su chi, facendo il furbetto, pensa di aggirare le ferree regole imposte in questi giorni per stroncare la catena di contagio da Covid19. Il nuovo decreto stabilisce le disposizioni decise ieri durante il Cdm. Un decreto legge emanato dal presidente della Repubblica, passato al consiglio dei ministri, che ora dovrà essere inviato alle Camere. Le disposizioni entreranno in vigore alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale e verranno monitorate ogni trenta giorni fino al 31 luglio 2020, quando termineranno i sei mesi dello stato di emergenza nazionale dichiarato a gennaio. Tra le pene previste multe da 400 a 3 mila euro. Chi trasgredisce rischia pure il carcere fino a 5 anni. Se la violazione è compiuta con auto, moto, o qualsiasi altro mezzo, come è avvenuto per chi ha tentato di raggiungere il Sud Italia le sanzioni potranno essere aumentate fino a un terzo. Per le attività che resteranno aperte senza autorizzazione potrà scattare la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni. Si arriva alla chiusura totale delle frontiere, aperte solo in casi eccezionali. Confini blindati pure per i cittadini che vivono all’estero. Ci sarebbe la precauzione di arginare la pressione alle frontiere dettata, forse, anche dalla speranza di poter usufruire del sistema sanitario italiano che rischia il collasso già nella situazione attuale. Il decreto ha efficacia retroattiva per quanto riguarda le sanzioni penali. In caso di violazione della quarantena, si rischia l’articolo 452 del codice penale che disciplina i delitti contro la salute pubblica e prevede da uno a 5 anni di carcere. Vietati gli assembramenti: e, dunque, stop a spettacoli, musei, convegni. Resteranno chiusi: sale da ballo, cinema, teatri, musei, sale per spettacoli e attività ludiche di ogni genere, in quanto luoghi destinati a dar vita a degli assembramenti. Sospesi congressi, riunioni, eventi sociali e ogni altra attività simile. Resta ferma la possibilità di svolgimento a distanza. Stessa linea precauzionale per gli eventi sportivi: resteranno chiuse almeno fino al 3 aprile palestre e piscine. Lo stesso per parchi, giardini e ville. Insomma sigillato qualunque luogo della vita sociale che possa dar luogo ad aggregazioni di persone, fornendo a Covid19 un terreno fertile di cui nutrirsi e proliferare.