Crepe sulle pareti delle sale affrescate di Palazzo dei Priori.
Viterbo, 23 maggio 2024 – “Il Palazzo”: simbolo del potere. Quella forza invisibile capace spesso di schiacciare anche le menti più lucide e brillanti. Come scriveva Sofocle: “Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere”. Tanti sono i sindaci che sono passati da qui, e con loro le compagini che li hanno sostenuti o avversati dai banchi dell’opposizione. E al di là di ogni vicenda umana, il “Palazzo” è rimasto sempre lì, con il suo potere intatto, la sua forza invisibile capace di plasmare le menti e le azioni, spesso anche a loro stessa insaputa. Eppure anche il “Palazzo”, testimonianza storica imponente, intramontabile e, apparentemente indistruttibile dentro l’illusione di una sorta di estranietà dal tempo e dagli accadimenti umani, inizia a evidenziare qualche segno di cedimento. Delle evidenti crepe, infatti, si possono notare al di sopra della porta di ingresso alla Sala della Bandiera. Spaccature evidenti che corrono sulla parete fino all’alto soffitto dove si può scorgere quella che assomiglia a una grossa macchina di acqua. Più volte si è parlato di restaurare le sale comunali, ma, nonostante i copiosi investimenti arrivati in questi anni, pare che il Palazzo non riceverà alcun intervento di restauro o manutenzione.
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