Viterbo – Gli antichi non costruivano mai a caso. E all’Oasi le terme c’erano già 2000 anni fa. Le avevano fatte i romani. Ieri, che sono state riaperte grazie agli imprenditori Barberini, si comprende anche perché le abbiano realizzate proprio qui. Al calar del sole, raggi infuocati spargono pennellate incredibili ovunque creando un paesaggio incantato, un tripudio di colori dal rosa tenue al rosso acceso, quando il disco solare tocca l’orizzonte, si propagano ovunque e regalano una colorazione fantastica agli alberi e alle rocce che in modo, altrettanto suggestivo, circondano la piscina di 500 metri quadrati, immersa nel verde. Uno spettacolo veramente incredibile che regala alla nuova struttura termale sorta all’incrocio tra la martana e la Cassia Nord un fascino unico. Ieri l’inaugurazione alla presenza del vescovo Lino Fumagalli del sindaco di Viterbo. Giovanni Arena, e alle autorità cittadine Presente tutto il consiglio comunale di Viterbo, maggioranza e opposizione, gli assessori Barbieri, Mancini, Ubertini, Micci, i senatori Umberto Fusco e Francesco Battistoni, il deputato Mauro Rotelli, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli, consiglieri regionali attuali, Enrico Paunzi, ed ex, Daniele Sabatini. Nessuno è mancato all’appuntamento con la nuova struttura termale che sorge, e si aggiunge, agli altri stabilimenti che operano già sul territorio. Un’offerta che si arricchisce e conferisce alla Tuscia un’attrattività sempre maggiore per il settore termale. “Non ci sono industrie qui“, dice il sindaco Giovanni Arena mentre si accinge al taglio del nastro. E che al posto loro, ci siano le terme “è solo una grande fortuna. Che dobbiamo saper sfruttare. Ringraziamo gli imprenditori che hanno reso possibile l’apertura di questo nuovo stabilimento – dice il sindaco -. Questa è la città capoluogo con l’aria più pulita d’Italia“. E anche questo, per chi sceglie di fare una vacanza all’insegna della salute e del benessere, non è un dettaglio da trascurare. Soddisfatti anche i fratelli Barberini. Ci sono voluti 10 anni per arrivare a questa apertura. Ma, ora, il risultato ripaga delle fatiche e dalle difficoltà affrontate. “Mi piacerebbe che Viterbo diventi il giardino di Roma. Anzi, d’Europa”, dice Fernando Barberini.
Sito ufficiale della struttura: www.thermaoasi.com















