Home Cronaca Crollo muro, Allegrini: «Era stato monitorato. Non erano emersi segni di cedimento».

Crollo muro, Allegrini: «Era stato monitorato. Non erano emersi segni di cedimento».

0
0

Viterbo, 20 gennaio 2021 – Crollo del muro nel parcheggio in largo Cavalieri Costantiniani. La questione è arrivata ieri mattina in consiglio comunale, sollevata dal capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, che ha chiesto di conoscere i provvedimenti messi in atto dal comune di Viterbo nell’area che già da tempo era stata transennata. «C’è stata, innanzitutto, la diffida all’utilizzo del terreno sovrastante, quindi l’interdizione dell’utilizzo del giardino da parte del ristorante che si trova in cima al muraglione – ha spiegato  l’assessore Laura Allegrini (FDI) -. Dopo questo primo atto, abbiamo aspettato l’approvazione del bilancio, perché servivano dei fondi per il monitoraggio che poi è iniziato.  È stata richiesta la revoca dell’interdizione dell’area da parte del ristorante, che non è stata accettata. È stato chiuso l’ingresso dell’ascensore di via Sant’Antonio – ha spiegato ancora Allegrini – ed è stato effettuato un transennamento, monitorato periodicamente dagli uffici. Il 27 dicembre 2019 è stata affidata a una ditta il monitoraggio. Nella prima fase è stato  effettuato un carotaggio dei tre strati a consistenza diversa del muraglione, malta, tufo e quello più morbido. Finita questa operazione sono stati messi i fessurimetri e le sonde termoidrometriche. Questa indagini, realizzate anche tramite video, sono durate dal 24-25 febbraio 2020, data in cui sono stati montati i fessurimetri, fino al 27 settembre 2020. Sono stati smontati il 2 novembre 2020. Nel periodo di monitoraggio compreso tra il 24 febbraio e il 27 settembre, non sono stati evidenziati macro movimenti o tendenze. Le oscillazioni riportate nei grafici erano dovute a variazioni di temperatura. Così dice la relazione conclusiva». Ma i fatti esposti non hanno soddisfatto il consigliere comunale del Pd, Alvaro Ricci: «Non si è mossa in maniera adeguata con interventi fattivi. Se dice che come prima cosa che ha fatto è stata quella di mettere i sensori il 24 febbraio 2020, un anno dopo le avvisaglie e i cedimenti, non mi sembra un intervento veloce ed efficace. Che risorse ha messo su questa roba nel 2019?». Un altro tassello significativo a tutta la vicenda, che potrebbe spiegare l’accaduto, lo ha messo Fabrizio Purchiaroni: «Da anni quella zona è interessata dall’arrivo di acqua di cui non è stata ancora determinata la provenienza – ha detto –  Credo sia utile andare a verificare la motivazione per la quale in quella zona c’è uno scolo di acqua. Come tutti ben sappiamo questi arrivi incontrollati di acqua, possono destare problematiche di ogni genere». L’acqua potrebbe spiegare, forse, il cedimento di un muraglione per cui il monitoraggio non aveva rilevato, secondo quanto dice Allegrini, alcun elemento critico che potesse far presupporre un futuro crollo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.