Viterbo, 10 aprile 2026 – San Pellegrino: un fiore all’occhiello un po’ appassito. Per raggiungere un livello almeno decente che ci si aspetta dall’icona del Medioevo viterbese, manca parecchio. Ieri all’ingresso nel quartiere, passando da Piazza San Carluccio, si trovavano un frigorifero, una cassettiera e un altro elettrodomestico lasciati in terra in modo disordinato accanto alla fontana.

Un vero e proprio scempio nel mezzo della piazza storica, sotto gli occhi dei tanti turisti sbigottiti e attoniti che passeggiavano.
Entrando nel quartiere da via San Pietro, invece, si poteva notare una montagnola di spazzatura lasciata sotto un cestino. “Ogni tanto passano a raccoglierla“, dice un residente, nel frattempo, però, l’immondizia si accumula e resta lì in bellavista di tutti. Il degrado del quartiere medioevale, vera cartolina del patrimonio storico artistico, che si pensa di offrire ai visitatori, non finisce qui. La pavimentazione di via San Pellegrino fa arrossire le montagne russe con i lastroni deformati da grossi avallamenti, piegati in maniera quasi oscena. Qui, più che da ogni altra parte della città, la chiusura almeno ai mezzi pesanti avrebbe un senso, e invece alla mattina sfilano camion e camioncini nemmeno fosse una superstrada. Se potessero parlare, lo racconterebbero bene i lastroni antichi che, sebbene senza parola, rendono l’idea di ciò che hanno dovuto subire negli anni, mostrando le profonde deformazioni che li hanno orrendamente piegati.
“Quando passa gente in carrozzella o le mamma con i passeggini, rischiano pure di capolvolgersi”, dice un residente. Tra le lamentele del quartiere, però, ce n’è una che accomuna tutti: residenti, commercianti e turisti, ed è la pulizia. “Poca” dicono in gran parte. Soprattutto nei vicoli laterali, dove erbacce ed escrementi imperano. La spazzatrice comunale si vede, però, regolarmente in via San Pellegrino. Anche qui, tuttavia, c’è chi si sente di fare qualche appunto: “Passano con la macchina pulitrice, ma così si rovinano i lastroni, dovrebbero utilizzare la scopa”, dice un residente di via San Pellegrino, dove abita da quando è nato.
Dirigendosi verso piazza San Pellegrino, qualche commerciante riporta i commenti critici dei turisti riguardo proprio alla poca pulizia del quartiere. Consideriamo che i vicoli secondari sono anche tempestati da BB e case vacanza, quindi necessariamente “visitati” dai turisti che pernottano a Viterbo. “Ci sono stati cespugli alti così fino a poco tempo fa” dice una commerciante in prossimità di piazza Scacciaricci, “Ora li hanno tagliati”.
Ma il problema “sporcizia” non ci sarebbe solo a San Pellegrino. “Pure San Faustino è sporco” dice un uomo, mentre imbocca uno dei vicoli vicino piazza San Carluccio, “è un po’ ovunque così”. Non si capisce, poi, come non si riesca a trovare una soluzione allo stato fatiscente dei locali che perimetrano piazza San Pellegrino, deturpato da porte rotte, grate arrugginite, vetrine spaccate, tavolacci ed escrementi, come ad esempio anche la finestra a mezzaluna di piazza Scacciaricci. Uno spettacolo vergognoso di degrado estremo, che ieri sventolava la “bandierina” della vittoria con un maglione vecchio e lurido arrotolato su una delle porte a grata, in parte oscurata con una sorta di tavolaccio grigio e sporco proprio in piazza San Pellegrino. Si può veramente pensare che di fronte a tutto ciò, chi visita Viterbo se ne possa andare senza conservare una sensazione di disgusto? Si può parlare di attrattività turistica senza il minimo decoro urbano? A pochi metri da San Pellegrino, si verificano situazioni analoghe. Come ad esempio in via dei Pellegrini, dove oramai i residenti si sono arresi: “Troviamo escrementi di cane non raccolti per tutta la via”, dicono da queste parti. C’è poi il problema di Palazzo di Vico con la serratura del portone rotta e le scorribande notturne di chi entra indisturbato e schiamazza. “Abbiamo riparato la serratura più volte, ma è stato inutile“. “Oramai”, dice un residente “Ci siamo arresi.