Nazionale, 1 2 febbraio 2021 – Mario Draghi pronto a salire al Quirinale. Dopo giorni serrati di consultazioni con tutti i partiti, l’ex numero uno della Bce è pronto per guidare il Paese fuori dall’emergenza sociale ed economica contando su una larga base parlamentare, da destra a sinistra, garantita dai partiti che, per questo appuntamento con la storia, hanno tutti accantonato la propria identità ideologica per supportare il Paese nella ripartenza, dopo la drammatica pandemia che lo ha scosso e minato fin dalle fondamenta economiche sociale. Unica a restare fuori dal governo, Giorgia Meloni. Il presidente Mario Draghi si troverà di fronte un’impresa ardua, ma non è la prima volta per lui. Oggi pomeriggio potrebbe già salire al Colle e sciogliere la riserva con Sergio Mattarella. Draghi si presenterà già con la lista dei ministri. Il governo Draghi – Mattarella è pronto per il passaggio della campanella tra Giuseppe Conte e Super Mario. Per il voto di fiducia si dovrà attendere la prossima settimana. Si potrebbe iniziare dal Senato già lunedì.
Lista dei ministri: un mistero per gli stessi partiti.
La lista dei ministri rischia di essere la sorpresa dell’uovo di Pasqua. Pochissime, se non nulle, le indiscrezioni trapelate in questi giorni di intense consultazioni. Nell’era dei social e della bulimia mediatica, Draghi ha scelto la strada più in controcorrente, ma forse la più fruttuosa per portare a termine il suo incarico: il silenzio. Un atteggiamento che ha sicuramente protetto il clima delle consultazioni difficilissime che il presidente incaricato ha dovuto portare avanti, se si pensa che nella sua maggioranza dovranno convivere anime diametralmente opposte come quella di destra e di sinistra. Lasciar trapelare anche una sola indiscrezione, avrebbe potuto significare accendere un cerino in un deposito di polvere da sparo. E così, Mario Draghi, ha mantenuto il segreto del suo pensiero. Ma oggi, finalmente, a traguardo raggiunto, cadrà ogni velo e si conoscerà anche l’esecutivo che dovrà guidare l’Italia fuori dal pantano di un evento storico senza precedenti, quello di una pandemia mondiale. L’unico indizio è che potrebbe trattarsi di un esecutivo con tecnici, nei ministeri di prima fascia, e politici in quella di seconda. Sembrerebbero destinati a restare fuori dal governo i segretari di partito. Si prevede una grande partecipazione femminile.