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Consiglio dei ministri decide restrizioni fino al 31 gennaio. Le misure.

Consiglio dei ministri decide restrizioni fino al 31 gennaio. Le misure.

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Nazionale, 5 gennaio 2021 – Il 2021 inizia con un nuovo giro di vite su tutto il territorio nazionale per contenere la diffusione del Covid19 a partire da giovedì 7 gennaio. Fino al 31 gennaio resterà valido il divieto di spostarsi tra le Regioni; nel week end tutti saranno in fascia arancione; resta il divieto di ospitare in casa più do due amici o due parenti non conviventi. Deciso un inasprimento dei parametri che decreteranno l’inserimento delle Regioni in fascia rosso, arancione e gialla.

La nuova stretta entrerà in vigore a tappe con due diversi provvedimenti. Il primo è stato adottato nella notte di ieri  dal Consiglio dei ministri e resterà in vigore fino al 15 gennaio, quando perderà efficacia l’attuale Dpcm. Lo stesso giorno sarà approvato il secondo provvedimento che  prorogherà le restrizioni al 31 gennaio.

Si attende, ora, il report settimanale della cabina di regia e nel frattempo, il 7 e l’8 gennaio tutte le Regioni saranno collocate in fascia gialla. In questi due giorni, quindi, bar e ristoranti chiuderanno alle 18, si potranno effettuare le  consegne a domicilio fino alle 22, i negozi resteranno aperti. La nuova stretta, quindi, materialmente, partirà da sabato 9 o domenica 10, quando le Regioni con un indice di diffusione del virus elevato, finiranno di nuovo alla zona arancione e rossa.

Chiusi i confini regionali. Il divieto di spostarsi tra le Regioni, continuerà fino al 31 gennaio per evitare la «migrazione del virus», spiega il Cts. Si potrà andare in un’altra regione solo per «comprovate esigenze» di salute, urgenza, lavoro e per tornare alla propria residenza, domicilio o abitazione. Vietato andare nelle seconde case fuori Regione.

Week end arancioni. Per tutto il mese di gennaio, su tutto il territorio nazionale, entrerà in vigore la zona arancione nei week end. Nei giorni festivi e prefestivi resteranno chiusi bar e ristoranti, sarà vietato oltrepassare i confini del proprio Comune, oltre a quelli regionali. Resteranno aperti i negozi. Vietati gli assembramenti. Si potranno, invece, varcare i confini dei piccoli comuni con meno di 5 mila abitanti.

Parenti e amici. Resta valido il divieto ad ospitare in casa più di due parenti non conviventi o due amici, che potranno portare con sé i figli con meno di 14 anni, esclusi dal divieto. Con questa misura il governo vuole evitare pranzi e cene con troppe persone.

Parametri più rigidi. Il nuovo decreto introduce parametri più severi per l’inserimento delle regioni in zona arancione e rossa. L’indice di trasmissione del virus RT passerà da 1.5 a 1,25 per entrare nella zona rossa e da 1.25 a 1.0 per finire in quella arancione. Il parametro non sarà valutato singolarmente, ma insieme al tasso di incidenza dei contagi, che dovrà essere superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per far scattare nuove strette. Le Regioni che potrebbero finire in zona arancione sono: Veneto, Liguria, Calabria, Lombardia e Puglia.

Coprifuoco alle 22:00. Rimane valido il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Ma non sarà una misura nazionale. Sarà valida per le Regioni in fascia gialla.

Slitta la fascia bianca. Introdotta una fascia bianca su richiesta di Dario Franceschini per dare «ai cittadini un segnale di speranza verso un ritorno alla normalità». Sarà inserita nel Dpcm del 16 gennaio, non subito. Chi sarà inserito in fascia bianca potrà aprire cinema, teatri e palestre. I bar e i ristoranti potranno restare aperti la sera e decadrà il coprifuoco.  Sempre valido, però, il distanziamento e l’obbligo della mascherina all’aperto e in ogni luogo pubblico.

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.