Viterbo, 9 dicembre 2025 – Si scaglia contro i carabinieri per impedire loro di entrare a casa: arrestato uomo trovato in possesso presso la sua abitazione di 4 chilogrammi di marijuana. A rendere noti i fatti, sono gli stessi carabinierri: “Il 13 novembre scorso”, spiega una nota, “i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tuscania, impegnati in un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un uomo per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di un ingente quantitativo di droga. L’uomo – spiega la nota ufficiale – ha fin da subito manifestato un atteggiamento ostile nei confronti dei carabinieri recatisi presso l’abitazione per un controllo, cercando di ostacolare l’accesso in casa, scagliandosi contro i militari e venendo bloccato a seguito di una breve colluttazione, durante la quale per fortuna nessuno ha riportato lesioni.
La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare oltre 4 chilogrammi di marijuana, suddivisa in buste e barattoli, nonché modeste quantità di eroina e hashish, insieme a tutto il materiale necessario per la pesatura e il confezionamento delle dosi.
Considerata la gravità dei fatti, la condotta violenta e l’ingente quantitativo di stupefacente rinvenuto, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Viterbo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini”, conclude la nota.
Presunzione di innocenza.
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Foto di archivio.