Home Cronaca Cena dei veleni, rinviati a giudizio Frontini – Cavini per minaccia aggravata.
Cena dei veleni, rinviati a giudizio Frontini – Cavini per minaccia aggravata.

Cena dei veleni, rinviati a giudizio Frontini – Cavini per minaccia aggravata.

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Viterbo, 5 dicembre 2025 – Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini rinviati a giudizio per minaccia aggravata in concorso. I due dovranno ora affrontare il processo davanti al giudice monocratico di Viterbo. Lo ha deciso la corte di appello di Roma su proposta del pubblico ministero Massimiliano Siddi contro la sentenza di non luogo a procedere per l’iniziale contestazione di minaccia a corpo politico emessa dalla gup Fiorella Scarpato.

La vicenda prende l’avvio dalla cosiddetta “Cena dei veleni” che si tenne il 26 settembre 2023 a casa del consigliere, all’epoca di maggioranza, Marco Bruzziches con i coniugi Chiara Frontini e Fabio Cavini. Presente anche la moglie di Bruzziches, Anna Maria Formini. In seguito alla conviviale, finita in una registrazione, la coppia Bruzziches – Formini ha presentato un esposto per minacce.  Secondo la procura le minacce sarebbero state avanzate allo scopo di mantenere certi equilibri politici all’interno del consiglio comunale, garantendo la stabilità alla maggioranza Frontini, minata, in quel momento, dal comportamento incerto di Bruzziches e Letizia Chiatti usciti in seguito dalla coalizione di governo.

CHIARA FRONTINI: “Il procedimento giudiziario dimostrerà l’infondatezza  del reato”

Massimo rispetto per la decisione della Corte d’Appello che ha valutato la vicenda in maniera diversa dal giudice dell’udienza preliminare, che aveva pronunciato sentenza di non luogo a procedere, decisione con cui aveva motivatamente escluso ogni nostra responsabilità. Affronteremo il processo, con serenità, come abbiamo affrontato con serenità questi due anni: sono certa che il dibattimento e il procedimento giudiziario faranno completa chiarezza confermando la totale infondatezza dell’ipotesi di reato, anche derubricata in un reato di minor rilievo. So chi sono e quali sono i miei valori, so di aver sempre agito nel rispetto più rigoroso delle regole e delle persone e dunque avanti si vada nel lavoro a favore della nostra comunità. Quello sappiamo fare, lavorare per Viterbo, a testa bassa e con tutto l’amore di cui siamo capaci, che è l’unico faro che mi guida in questa missione.

Ringrazio i consiglieri comunali, gli assessori e i tantissimi cittadini che in questi lunghi due anni hanno sempre fatto sentire la loro vicinanza  e forte solidarietà, e lo faranno ancora.“

 

*** articolo in aggiornamento***

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.