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È la serata della White dinner a San Faustino.

È la serata della White dinner a San Faustino.

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Viterbo, 26 agosto 2022 – White dinner a San Faustino, un modo per stare insieme, ma anche per accendere i riflettori su un quartiere che forse negli anni non ha ricevuto la giusta attenzione come parte importante del quartiere storico cittadino.  E allora stasera ecco la White dinner che, insieme ad altri interventi che stanno prendendo vita in zona San Faustino, vuole amplificare il messaggio di un’urgente attenzione e rilancio di questa zona. L’idea è della Pro loco e della presidente Irene Temperini. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo dei Priori. «Per noi dopo la pausa della pandemia – ha detto la sindaca Frontini –  la priorità è tornare a vivere la città. La Pro loco per questo evento ci ha proposto San Faustino e noi abbiamo accolto l’idea con molta gioia. Abbiamo molta attenzione per quella parte di città. Non bastano i controlli – ha proseguito la sindaca – ma bisogna andare di pari passo con la cultura. Laddove i luoghi sono vissuti e presidiati dalla gioia e dalla bellezza, il degrado viene meno. La White dinner ha un doppio significato, dunque, quello di un quartiere che rinasce e il segno della ripartenza.  Proseguiremo nella riqualificazione della zona con opere pubbliche, interventi sugli spazi urbani ed eventi culturali. La Pro loco sarà una preziosa alleata in questa rinascita culturale. Irene Temperini è un vulcano di idee. E quando le forze si mettono insieme gli impatti si moltiplicano». Entusiasta anche l’assessore alla Cultura Alfonso Antoniozzi: «È una gioia avere investito in questa iniziativa. È bello tornare a vedere le piazze che si riempiono, cultura è anche stare insieme, fare festa e divertirsi. Queste sono occasioni di scambio e di incontro. San Faustino è un quartiere bellissimo, tornerà ad essere uno dei punti nevralgici del nostro territorio». Sulla stessa linea anche l’assessore allo Sviluppo Economico, Silvio Franco: «Questo non è un evento marginale, ma contribuisce, insieme a tante altre iniziative, a far rivivere la città. Abbiamo iniziato con “Bella di sera”, “Vetrine in mostra” e  proseguiremo così».  «Non sarà solo una serata di convivialità, ma racconteremo il quartiere – ha detto la presidente della Pro Loco, Irene Temperini -. Il bianco è simbolo della purezza. Io abito in quel quartiere e voglio ritrovare l’orgoglio di vivere a San Faustino: lavoreremo per farlo rivivere.  Dalle 14 ci saranno tutti quelli che ci vivono che aiuteranno nell’allestimento. È un processo di coinvolgimento del quartiere». Vera Anelli ripercorre la nascita di San Faustino: «Nasce dalla distruzione di Ferento che determinò l’arrivo dei migranti che edificarono il nuovo quartiere.  Esso ha avuto sempre una fortissima identità tanto da autotassarsi per la costruzione della fontana. Nella sera della White dinner racconteremo il quartiere e la storia». Parte attiva nell’iniziativa sarà anche la parrocchia: «La chiesa di San Faustino e Giovita sarà fruibile – ha detto Don Flavio –  È una chiesa importante per la presenza dei cavalieri di Malta e l’icona della Madonna di Costantinopoli». Ma c’è un’altra storia legata alla chiesa che, forse, pochi conoscono: «Qui c’è anche la Madonna della Luce, davanti alla quale si faceva la prima messa in città prima di andare a lavorare nei campi». Dopo la White dinner seguiranno altri appuntamenti alla scoperta della città: il 2 settembre visita alla Trinità, il 4 settembre un visita guidata sulla figura di Santa Rosa, e il 9 settembre un tour sulle vie dell’acqua».

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.