Viterbo – A volte basta poco per stupire. Un artista lo sa. E lo sa anche Raffaele Ascenzi, ideatore di Gloria in Excelsis, ma anche di Ali di Luce, la macchina che sperimentò lo stratagemma dei alcune parti mobili per stupire: le ali che si aprivano come i petali di un fiore, o l’anima che si innalza verso il cielo. Anche per Gloria, quest’anno, arriva un’ apparentemente “piccola” novità che però non mancherà di sorprendere e affascinare: una grande aureola avvolgerà la statua della Santa in un tenue bagliore di luce. E così, Rosa, diventa la grande protagonista in cima alla macchina, anche “visivamente”. Ieri il primo “test” al posizionamento della statua della Santa in cima alla macchina. Una cerimonia che, oramai, è tradizione: alle 21 del giorno dell’assemblaggio della macchina, il vescovo benedice la statua che viene poi issata in cima alla struttura. Si celebra, così, l’ultimo atto che chiude le operazioni di montaggio, almeno esteriormente, perché all’interno i tecnici continueranno a lavorare su impianti elettrici ed altro. La macchina, però, ora è pronta per offrirsi allo sguardo curioso e amorevole del pubblico che ogni giorni si assiepa intorno al cantiere di San Sisto. Ieri la statua della Santa è stata collocata in cima alla macchina dall’ideatore Raffaele Ascenzi e dal costruttore, Vincenzo Fiorillo, in una piazza gremita di pubblico. Subito dopo, lo stesso Fiorillo, ha accompagnato il sindaco Giovanni Arena, sempre a bordo del braccio meccanico della ditta, in cima alle storiche mura di Porta Romana per sostituire la corona di rose di seta, posta intorno al collo della statua di pietra di Rosa che, anche dopo il 3 settembre, quando le luci della festa si saranno spente, continuerà a sorvegliare la città.