Viterbo – Nessun compromesso, nessun accordo. Una sola certezza. Se la prossima maggioranza di centrodestra al consiglio provinciale sarà di centrodestra chiederà le dimissioni del presidente della Provincia del Pd, Pietro Nocchi. Lo affermano all’unisono, con una voce sola, come l’unica lista che hanno fatto per presentarsi alle elezioni provinciali “Insieme per la Tuscia”: Lega, Forza Italia, Fondazione. Oggi la conferenza stampa di presentazione dei candidati: 12. Annamaria Bambini, Augusto Bracoloni, Matteo Costa, Rosalinda del Signore, Federica Guiducci, Giulio Marini, Matteo Massaini, Ombretta Perlorca, Marzia Piacenti, Alessandro Romoli, Emanuele Satriani, Maurizio Testa. “Abbiamo fatto una lista in tempi record – asserisce il senatore Umberto Fusco (Lega) -. Adatta al territorio, con il giusto equilibrio tra figure di esperienza e giovani. Il mio partito – prosegue Fusco – non condivide questo tipo di elezioni, ma ci troviamo in ballo. Non ci possiamo tirare indietro. Abbiamo anche valutato di andare tutti da soli, ma vogliamo prendere questa Provincia e, pertanto, non possiamo permetterci di disperdere voti. Tutti volevano mettere 8 persone su 12 posti disponibili in lista”. I conti non tornavano. “Abbiamo cercato di aggregare il centrodestra. Ma venerdì mattina Fratelli d’Italia ci ha comunicato che sarebbero andati da soli“. “Ci dispiace – ha aggiunto su questa questione, Gianmaria Santucci (Fondazione) -. Fratelli d’Italia ha fatto un percorso diverso. Mi auguro ci ritroveremo tutti insieme in consiglio provinciale il giorno dopo“. Al tavolo dei “presentatori” della lista “Insieme per la Tuscia” anche il senatore Francesco Battistoni (FI): “Questo è il primo passo per una unità vera del centrodestra. Ringrazio Alessandro Romoli per il lavoro svolto in questi giorni. Anche noi non condividiamo queste elezioni di secondo livello. Con il precedente sistema avremmo stravinto. Questa elezione provinciale deve essere intesa come un avviso di sfratto al presidente Nocchi – prosegue Battistoni – Speriamo che il buonsenso prevalga e chi deve trarre le conseguenze, lo faccia”. Alessandro Romoli, quale coordinatore provinciale di Forza Italia, spiega i criteri con cui è stata composta la lista: “Abbiamo messo insieme sia i piccoli sia i grandi Comuni – dice – abbiamo ricompreso tutte le aree geografiche, abbiamo inserito figure che potessero coniugare esperienza e innovazione. Anche l’elemento “donne” è stato preso nella doverosa considerazione, inserendone cinque”. Tra i candidati, uno che la Provincia la conosce bene, Giulio Marini (FI), per essere stato presidente: “Non è la provincia che volevo – dice – ma quando il partito chiama, batto i tacchi. C’è questa Provincia: lottiamo perché ci sia un cambiamento. Gli italiani hanno chiesto di avere un ente diverso”. Presenti alla conferenza stampa anche i sindaci di Tarquinia, Alessandro Giulivi (Lega) e Sergio Caci (Montalto di Castro).


