Home Cronaca Emergenza migranti, tavolo in Prefettura con il comune di Viterbo. A Civitavecchia continuano a sbarcare.
Emergenza migranti, tavolo in Prefettura con il comune di Viterbo. A Civitavecchia continuano a sbarcare.

Emergenza migranti, tavolo in Prefettura con il comune di Viterbo. A Civitavecchia continuano a sbarcare.

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Viterbo, 6 giugno 2023 –  Ricomincia a profilarsi all’orizzonte lo spettro dell’emergenza sbarchi. Nelle ore in cui a Civitavecchia attracca l’ultima ong,  la quarta dall’inizio dell’anno, la Humanity, battente bandiera tedesca, con circa 30 migranti a bordo, in Prefettura, a Viterbo, si sta tenendo un tavolo sul “consiglio territoriale per l’immigrazione“. Ad essere stati convocati sarebbero associazioni operanti nel settore dell’accoglienza, la Croce Rossa Italiana, ed altri, mentre sul versante dei sindaci, presente solo il comune di Viterbo, quale componente del consiglio territoriale, per conto del quale ha partecipato il consigliere comunale, Umberto di Fusco (Viterbo 2020). Gli altri sindaci della provincia erano già stati convocati in una precedente riunione, durante il quale il prefetto, Antonio Cananà, avrebbe chiesto loro  la disponibilità di strutture per ampliare il numero di posti che offre l’attuale rete di prima accoglienza, anche in previsione dei flussi, oramai inarrestabili, e dunque del probabilissimo arrivo di richiedenti asilo anche nella Tuscia. Dai sindaci, però, non sarebbe arrivata alcuna disponibilità. Dall’inizio dell’anno, con il governo di Giorgia Meloni, secondo i dati del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, sbarcati in Italia ben 49.693 migranti, circa il triplo degli arrivi nello stesso periodo, 1 gennaio-31 maggio del 2022, quando a sbarcare sulle coste italiane erano stati in 19.481. e alla guida dell’Italia c’era Mario Draghi e il governo di emergenza nazionale. Lo stesso prefetto Antonio Cananà ha parlato di una rete di accoglienza oramai satura nella Tuscia, che alla luce dei continui sbarchi, potrebbe presto profilare all’orizzonte una situazione critica, tanto da prendere in considerazione,  se da parte dei sindaci non arriveranno risposte positive ad accogliere i richiedenti asilo, la requisizione di strutture pubbliche o private, fino ad arrivare all’allestimento di tendopoli. L’emergenza migranti, dunque, torna a bussare alle porte. E qualcuno, dei Comuni della Tuscia, sarà obbligato ad aprirle.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.