Home Cronaca Emergenza sbarchi: attesi 500 migranti in arrivo nella Tuscia tra luglio e settembre.
Emergenza sbarchi: attesi 500 migranti in arrivo nella Tuscia tra luglio e settembre.

Emergenza sbarchi: attesi 500 migranti in arrivo nella Tuscia tra luglio e settembre.

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Viterbo, 12 agosto 2023 – L’emergenza sbarchi investe l’Italia e con essa anche la Tuscia. Previsti 50 mila migranti in arrivo tra luglio e settembre, di cui circa 500 nella Tuscia che ne dovrebbe accogliere il 10% della quota spettante alla Regione Lazio. Da luglio sarebbero arrivati già 120 migranti. Un flusso importante che si scontra con l’assenza delle strutture in cui accogliere. C’è lo strumento di ampliamento contrattuale con i gestori già convenzionati che la Prefettura ha portato quasi a esaurimento e la pubblicazione di bandi per reperire nuove strutture. Ce n’è già uno che resterà aperto fino a novembre ma che ad oggi è ancora deserto. La ricerca di nuovi posti per l’accoglienza continua. Oggi non ce ne sono. Nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) sono presenti 800 migranti. Ma alla luce dei nuovi arrivi che si prevedono, servirebbe una maggiore disponibilità, che al momento non c’è. Intanto il tema immigrazione investe e scalda anche i palazzi della politica. Stop sbarchi è sempre stato il cavallo di battaglia della Lega. “Matteo Salvini, ministro dell’Interno, credo sia stato l’unico ad avere dato una forte sterzata sull’immigrazione clandestina e per questo sta tuttora pagando le conseguenze, subendo dei processi – dice il consigliere comunale della Lega, Andrea Micci -. Purtroppo negli ultimi due anni la situazione è peggiorata, anche per la crisi che c’è in questo momento in Tunisia. Ben vengano gli accordi che il governo sta portando avanti con i paesi di provenienza – prosegue Micci -. Anche Salvini l’ha fatto. La Provincia di Viterbo ha già dato, la misura è colma, si trovino altre destinazioni”. Per Laura Allegrini (FDI): “Il governo Meloni sta lavorando per il diritto a non emigrare, cercando di portare degli aiuti nei luoghi di provenienza e creare quelle condizioni che possano stroncare il traffico illegale. In Europa si sta lavorando per un’equa distribuzione dei migranti, perché non può essere un problema dei soli paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Anche nella Tuscia si prevedono arrivi importanti, vedremo come saranno accolti e che tipo di occupazione potranno avere. Fratelli d’Italia sarà a stretto contatto con la Prefettura anche per valutare l’impatto reale che avranno sul territorio”. I numeri dell’immigrazione del governo Meloni che fanno “sorridere” il Pd che ricorda le “promesse in campagna elettorale” della presidente del consiglio, come il “blocco navale”. “Quando eravamo al governo noi – dice la dem Alessandra Troncarelli – dicevano che non eravamo in grado di gestire la situazione. Ma i numeri dimostrano che è addirittura peggiorata. Ognuno si dovrà assumere le responsabilità di quello che ha detto in campagna elettorale. Intanto ringraziamo la Prefettura per l’egregio lavoro svolto, anche grazie alle cooperative presenti sul territorio”, dichiara Troncarelli secondo la quale “i Comuni potrebbero mettere a disposizione immobili in disuso”. Secondo Lina delle Monache si dovrebbero “alfabetizzare dal punto di vista lavorativo i migranti in arrivo per essere inclusi. L’Italia ha bisogno di questa manodopera – spiega – Meloni non sta facendo niente di più di quello che hanno fatto gli altri, si sta adeguando ad accogliere usando gli stessi strumenti che esistono da anni. Cosa ha fatto Meloni per evitare questi flussi? Nella sua propaganda politica ha sempre dichiarato che tutti i governi che si sono succeduti non erano in grado di fermare questi sbarchi. Ma le come li sta affrontando? Dove sono finite le ricette che aveva tirato fuori in campagna elettorale come il blocco navale?”, chiede delle Monache. Intanto dal Comune di Viterbo fanno sapere che: “Nel processo di accoglienza interviene prima di tutto la Prefettura che ha comunque un compito di coordinamento e smistamento e inoltre gestisce centri di accoglienza straordinaria. Il Comune – dice l’assessore ai Servizi Sociali, Patrizia Notaristefano – entra in campo per nuclei più fragili con minori, anziani, persone con disabilità nel caso in cui questi non possano essere accolti nella rete della prefettura. In questo momento sono una ventina. Poi ci sono i minori stranieri non accompagnati. Il Comune di Viterbo ha, inoltre, aderito alla gestione di 83 posti SAI che vengono attivati direttamente dal servizio centrale nazionale. La logica che a mio avviso dovrebbe essere adottata – prosegue Notaristefano – è quella di distribuire gli arrivi in maniera equa su tutta la provincia, purtroppo si tende a chiedere principalmente al capoluogo di farsi carico di tutto e di tutti, ma, malgrado il nostro sia il Comune più grande oggettivamente è necessario poter pensare a una distribuzione sull’intero territorio provinciale per non creare concentrazioni che poi rischiano di innescare fenomeni di emarginazione. Il nostro principale obiettivo, in particolare con i progetti SAI, è quello dell’inclusione abitativa e lavorativa favorendo la massima integrazione e convivenza”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.