Home Attualità Erba alta, Frontini: “Colpa della palude burocratica”.
Erba alta, Frontini: “Colpa della palude burocratica”.

Erba alta, Frontini: “Colpa della palude burocratica”.

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Viterbo, 12 maggio 2025 –  Anche quest’anno l’erba alta è sfuggita di mano dall’amministrazione Frontini. Seppure ci sia stato un cambio al vertice dell’assessorato, delega al verde passata da Stefano Floris a Giancarlo Martinengo, il risultato non è cambiato. Al contrario c’è chi dice che sia addirittura peggiorato, basti pensare alla condizione imbarazzante in cui versa Prato Giardino, con le aiuole completamente scomparse sotto la mareggiata verde. Uno stato in cui forse non si era mai visto prima, nemmeno nei momenti peggiori. Insomma, qualcosa, nella gestione del verde targata Frontini non ha funzionato. Di nuovo. E almeno per quel che si è visto fino ad oggi. E così, per il terzo anno consecutivo del mandato di Viterbo 2020, l’erba cresce ancora a dismisura, incontrollata, quasi strafottente, cresce ovunque, sui portoni delle case, sui cancelli, sui marciapiedi, nei parchi giochi, sulle rotatorie. Una problematica che evidentemente non si è riusciti a gestire e la sindaca, oggi, di fronte all’evidenza, testimoniata peraltro da copiose foto pubblicate dai cittadini infuriati sul social, ha deciso di parlare “Forte e chiara”: la colpa è, a suo dire ” della palude burocratica” che non avrebbe ancora consentito di aggiudicare il nuovo appalto del verde. Intanto, rassicura la sindaca, “A partire da oggi c’è una nuova ditta in campo che inizierà da Prato Giardino e a seguire andrà ad affrontare tutte le principali criticità, spero che nei prossimi giorni la situazione migliorerà”, spiega.È evidente che ci troviamo in un momento di criticità”, spiega in uno dei suoi video sui social. “La giunta, da oltre un anno, aveva approvato le linee guida per il nuovo appalto del verde, che avevamo pensato proprio per risolvere le criticità ereditate e che conosciamo, perché di certo il problema del verde a Viterbo non c’è da oggi e tuttavia non è ancora stato assegnato, perché  la palude burocratica di questo paese ha fatto sì che  in oltre un anno, dal momento in cui è stata bandita la gara, non si è ancora arrivati alla sua aggiudicazione definitiva. Per questo abbiamo dovuto effettuare  affidamenti diretti a breve termine a diverse  ditte, ma non è stato sufficiente e ha portato al risultato in cui ci troviamo oggi. Non mi voglio nascondere dietro alla questione metereologica che tuttavia non ci ha aiutato o dietro ai ponti delle festività, durante i quali abbiamo dovuto dare priorità  alla parte  più turistica e tralasciare le zone più periferiche. Ci tengo però a dirvi che non stiamo sottovalutando in nessun modo il problema che è sentito dai cittadini e quindi anche da noi”, conclude la sindaca.

Tiziana Mancinelli

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.