Ex ospedale degli Infermi: “Che fine ha fatto il borgo della cultura?”.
Viterbo, 3 gennaio 2022 – “All’ex ospedale degli Infermi, nascerà un borgo della cultura”: l’annuncio da parte della Regione Lazio era arrivato il 30 dicembre 2020, e aveva fatto sognare la città di Viterbo, con la prospettiva di un’ulteriore spinta propulsiva alla valorizzazione storico – culturale del centro storico e alla sua attrattività turistica. Il complesso che un tempo ospitava la struttura sanitaria, infatti, offre una superficie di circa 8 mila metri quadrati, posizionati nel cuore del quartiere medioevale, affacciato su piazza San Lorenzo e sul ponte del duomo. Un vero gioiello dimenticato sotto la polvere degli anni, che potrebbe tornare a nuova vita nel segno della cultura, risorsa a cui la città sta attingendo in modo sempre più convinto per conquistare il mercato del turismo, sempre più interessato alla Tuscia. Un anno fa, il 30 dicembre 202o, il consigliere regionale, Enrico Panunzi, comunicava «L’accordo tra Regione Lazio e Mibact per promuovere il recupero e la valorizzazione dell’ex ospedale grande degli Infermi di Viterbo», con «l’approvazione in Giunta della delibera contenente lo schema di valorizzazione del vecchio ospedale». «L’intesa – diceva – sarà firmata e presentata alla stampa nei prossimi giorni dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini». La presentazione del progetto a Viterbo arrivò, ma dopo cinque mesi, nei primi giorni di giugno, nella sala Alessandro IV di Palazzo Papale, con la partecipazione del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che in quell’occasione aveva rassicurato: «Ora si farà il tavolo, insieme soprattutto a Comune, Regione, Mibact. Ci sono a disposizione oltre 40 milioni di euro, 20 dalla Regione e 20 dal Mibact. Il palazzo ora è della Regione Lazio, quindi, questo avvantaggerà molto sulla tempistica, poi si potrà passare alle gare europee per l’inizio dei lavori di ristrutturazione. Quello che noi vorremo fare, è un lavoro a lotti, in modo da procedere con le riaperture non a conclusione di tutto l’intervento, ma gradualmente, mentre si va avanti». Sempre in quell’occasione, Zingaretti aveva spiegato: “Il Comitato intergruppo ora entrerà nel merito del progetto, cioè nella parte tecnica, ce n’è già uno di massima, in piena trasparenza, con una cessione già avvenuta del palazzo alla Regione e, soprattutto, con i finanziamenti che ci sono di oltre 40 milioni per realizzare il progetto». Aveva, inoltre, sottolineato come l’operazione di recupero dell’ex ospedale degli Infermi, nel segno della cultura, si presentava come un «pezzo della ricostruzione italiana, la dimostrazione di come, mentre combattevamo il Covid, pensavamo a costruire un futuro migliore per le nostre comunità. Che tutto questo avvenga in questo meraviglioso posto, rende Viterbo protagonista della rinascita». Oggi, però, a un anno dalla diffusione della notizia della delibera di giunta con lo schema di valorizzazione del vecchio ospedale, ci si chiede a che punto sia il percorso intrapreso con per riaprire i battenti dell’ex ospedale. Dal Comune di Viterbo gli ex assessori fanno sapere di non aver mai preso parte ad alcun tavolo. «Non ho mai avuto contatti con nessuno su questo tema», dice l’ex assessore all’Urbanistica, Claudio Ubertini, così come l’ex assessore ai lavori Pubblici, Laura Allegrini, e lo stesso Marco De Carolis rimasto al timone dell’assessorato alla cultura durante tutto il mandato Arena: «Non sono stato mai coinvolto – spiega – quel giorno mi invitò il sindaco». Un punto interrogativo, dunque, inizia a lampeggiare tra le luminarie di Natale: Che fine ha fatto il borgo della cultura all’ex ospedale degli Infermi?