Federico Fracassini: “Sì all’ordinanza contro l’accattonaggio molesto, ai bisognosi devono pensare le istituzioni”
Federico Fracassini interviene a sostegno della proposta del consigliere comunale di Viterbo, Gianmaria Santucci (Fondazione), di emanare un’ordinanza che vieti l’accattonaggio molesto. La questione sarà in discussione nelle prossime sedute di consiglio comunale. Intanto il coordinatore provinciale di Viterbo del Movimento “Fare! Con Flavio Tosi” espone la sua posizione: “La discussione sull’accattonaggio sta infiammando la città dei papi, dove il fenomeno sta aumentando in modo preoccupante – dice Fracassini -. La preoccupazione di Gianmaria è assolutamente condivisibile ed è necessario affrontare il problema. Si tratta di un fenomeno molesto, che sta aumentando visibilmente nei parcheggi pubblici e dei centri commerciali, e bisogna pensare qualcosa che blocchi una situazione che influisce sulla libertà dei cittadini. E’ giusto chiedersi se ci sia o meno racket perché è ormai evidente come sembri tutto organizzato, in modo così capillare e vasto, viene normale pensare che ci possa essere dietro un’organizzazione”.\r\n\r\n”Una situazione di disagio che si lega immediatamente al problema della gestione dell’immigrazione, o peggio della non gestione – continua Fracassini -. L’immigrazione non deve essere un affare per la malavita, non dovrebbe esserlo per nessuno, tra l’altro. Ma è ancora più grave quando diventa disagio o pericolo per gli italiani. Santucci ha chiesto un consiglio straordinario sul tema, noi ci permettiamo di aggiungere come sia possibile seguire la strada già attuata da Verona, con l’ordinanza firmata un anno fa dal sindaco Tosi. Tenendo conto del divieto di accattonaggio vigente nel regolamento di polizia urbana, il primo cittadino veronese ha vietato, per un certo periodo, l’accattonaggio attraverso la dazione di somme di denaro, invitando eventualmente a contribuire al sostentamento delle persone bisognose attraverso i percorsi ufficiali posti in essere dall’amministrazione comunale in forma strutturata. Per chi ponga in essere un comportamento vietato è prevista una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro, somme che saranno destinate all’area servizi sociali per percorsi a lungo termine di contrasto alla povertà e all’indigenza. Inutile pensare di colpire chi riceve l’elemosina – conclude Fracassini – non sarebbe né possibile né giusto, è corretto pensare provvedimenti che aiutino i cittadini a vivere liberi da pressioni che stanno diventando eccessive e ricordare che per aiutare ci sono le istituzioni”.\r\n\r\nL’ordinanza potrebbe essere adottata nelle zone sensibili, nel centro storico a vocazione turistica, nei parcheggi pubblici e in quelli dei centri commerciali, come accaduto a Verona. In pochissimo tempo si potrebbe risolvere la situazione e liberare i cittadini di un comportamento stancante, se non pericoloso, permettendo l’amministrazione di concentrarsi su politiche sociali utili.\r\n\r\nPer conoscere questa e le altre iniziative del comitato è possibile seguire il sito (www.farecontosi.it/fari/faro-di-viterbo.html) o il profilo Facebook Fare con Tosi – Viterbo (https://www.facebook.com/Fare-con-Tosi-Viterbo- 702060256541990/?fref=ts)”