Home Attualità Forza Italia, europee: il flop che piccona la gestione del partito.
Forza Italia, europee: il flop che piccona la gestione del partito.

Forza Italia, europee: il flop che piccona la gestione del partito.

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Viterbo – Come era ragionevole prevedere le elezioni europee potrebbero rivelarsi uno spartiacque anche per la politica locale. I risultati usciti dalle urne, non hanno solo disegnato una mappa politica attuale rinnovata, ma hanno anche evidenziato delle dinamiche in corso all’interno dei partiti che potrebbero avere degli sviluppi futuri rilevanti. Che l’appuntamento con le europee e il rinnovo di ben 27 consigli nei comuni della Tuscia si sarebbe rivelato uno snodo fondamentale anche per la politica locale, era risuonato chiaro nella richiesta della Lega di procedere all’azzeramento di giunta a Palazzo dei Priori dopo la consultazione elettorale. Una buona intuizione, visto che proprio il Carroccio si è rivelato il primo partito non solo in Italia, ma anche nella Tuscia,  con percentuali superiori alla media nazionale. È chiaro, quindi, che il gruppo leghista che in consiglio comunale “pesa” 8 consiglieri su 21 di maggioranza, forte, ora, anche di un consenso alle europee di oltre il 40%, pensi a un riequilibrio della giunta, dove attualmente è presente con soli due assessori e il presidente del consiglio.  Se questa è stata la vicenda più evidente, ce n’è un’altra che si è consumata in questi giorni in modo più latente, potenzialmete esplosiva per Palazzo dei Priori. La vicenda è tutta interna a Forza Italia. Per comprenderla bisogna partire dal numero di preferenze raccolte a Viterbo città dal presidente uscente del parlamento europeo, Antonio Tajani, per il ritorno a Bruxelles: 666.   Una cifra che “numericamente” dice qualcosa: di quei 4.298 voti presi alle comunali, a Tajani sono andati poco più di un sesto. Insomma chi si è mobilitato sul territorio per portare consensi al big azzurro? A giudicare dalle cifre, verrebbe da pensare “pochi”. Un risultato magro che è pure una “picconata” all’attuale gestione del partito espressa dal coordinatore provinciale Dario Bacocco, e da quello comunale, lo stesso sindaco Giovanni Arena. Quel “numero”  potrebbe essere stato un segnale lanciato brutalmente in faccia alle sfere alte che c’è bisogno di un cambio di marcia in un partito che dietro il crollo di voti potrebbe nascondere una disgregazione a livello territoriale.  Chissà se qualcuno lo recepirà, aprendo altri scenari tra gli azzurri. Sempre che non sia troppo tardi.  Da più parti, infatti, corre la voce, diventata più insistente proprio all’indomani delle europee, di un passaggio di Matteo Achilli a Fratelli d’Italia, dove si riunirebbe al suo riferimento politico, Daniele Sabatini, da tempo dato vicino ai meloniani, tanto da apparire in cene elettorali a sostegno dei candidati alle europee come Roberta Angelilli, alla quale Sabatini ha sempre ammesso pubblicamente di essere legato da un duraturo rapporto di fiducia e collaborazione. Passaggio che, se avvenisse, potrebbe portare con sé, inevitabilmente, anche il cambio di maglia dell’assessore ai servizi sociali di Forza Italia, Antonella Sberna, nonché moglie di Sabatini. Un colpo alla squadra degli azzurri che ha già perso Fabrizio Purchiaroni. La pentola di Forza Italia, insomma, sembra in forte ebollizione e potrebbe rendere sempre più effervescente anche la vita di Palazzo dei Priori, soprattutto in vista dell’imminente rimpasto di giunta, in occasione del quale, dopo il risultato delle europee, non si escludono clamorose sorprese, con la testa di qualche autorevole assessore pronta  a saltare.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.