Frazioni, Arena: «Ci sarà un intervento straordinario. Comprensibile sfogo dei consiglieri».
Viterbo, 8 giugno 2020 – Scardozzi (FDI), Cepparotti (Lega), Merli (Lega): la tripletta che minaccia di far tremare Palazzo dei Priori. Tutto ha inizio con la protesta di un gruppo molto folto di cittadini per il protrarsi della chiusura di Villa Lante, di competenza del ministero dei Beni Culturali, quindi del dem Dario Franceschini, verso il quale si sarebbero dovuti indirizzare gli strali della folla inferocita per il cancello ancora chiuso che impedisce loro di usufruire del parco tanto caro a Bagnaia. E per qualche minuto è così: «Aprite la villa! Aprite la villa!» gridano i cittadini, dirigendo la protesta verso il ministro Franceschini. A un certo punto, però, i dardi della folla inferocita vengono deviati sul comune di Viterbo che, riguardo alla villa comunale, non ha alcuna competenza né per l’apertura, né per la manutenzione, né per il muro crollato. Ce l’ha, però, per le erbe infestanti che crescono lungo la via fuori a Villa Lante, e, così, un residente inizia a puntare il dito anche verso l’amministrazione comunale, verso i partiti, verso la politica. Lo seguono a ruota i consiglieri di opposizione presenti, e, cosa inattesa, anche quelli di maggioranza: Elisa Cepparotti (Lega) e Antonio Scardozzi (FDI).
La prima minaccia di «Non dare il mio voto alla maggioranza, finché non verrà restituita una parvenza di dignità a Bagnaia», il secondo asserisce: «Per l’erba potrei anche decidere di uscire dalla maggioranza». Parole forti, alle quali, si aggiungono quelle di Valter Merli il giorno dopo: «A Fastello i residenti hanno tolto da soli le erbe infestanti – dice – noi amministratori abbiamo fatto una figura di m***a». E come se non bastasse, aggiunge: « A giugno, luglio dovremo approvare il bilancio. Ne potremo anche vedere delle belle nei prossimi consigli comunali, erba e strade dissestate a parte, ci saranno anche altri nodi che verranno al pettine, vediamo se si snodano, altrimenti non si arriva a Natale». Insomma dichiarazioni dai banchi della maggioranza da far invidia alla più agguerrita opposizione, ma che hanno lasciato piuttosto tranquillo il sindaco Giovanni Arena che ha preso tutto con molta compostezza: «Gli sfoghi dei consiglieri comunali sono comprensibili, anche se da loro mi sarei aspettato un po’ più di maturità, collaborando per risolvere il problema e lasciando all’opposizione il ruolo di pungolo – dice il primo cittadino – purtroppo le ore di servizio di Viterbo Ambiente, a cui compete la rimozione delle erbe infestanti, pur essendo quelle previste dal contratto non sono sufficienti. Nel nuovo appalto ci saranno molte più ore destinte al taglio dell’erba. Ora, però, dobbiamo risolvere la situazione e per questo ho previsto di fare un intervento straordinario, nel modo più veloce possibile, per sistemare questa situazione dell’erba alta, favorita, purtroppo dalle piogge di questi giorni, alternate ai giorni di caldo. Ho, quindi, espressamente chiesto al ragioniere capo di reperire una somma necessaria per effettuare questo intervento, credo non meno di 30-40 mila euro. A fine giugno, inoltre, inizieranno le asfaltature nelle frazioni. Per questo – conclude Arena – quello dei consiglieri comunali ritengo sia stato solo uno sfogo, ma sono sicuro che si confronteranno serenamente con gli assessori per capire tempi e procedure per gli interventi.Purtroppo il coronavirus oltre ad avere rovinato economicamente tante attività commerciali, ha creato grosse difficoltà amministrative al comune di Viterbo che, per questo, su alcune cose è un po’ in ritardo. Ma presto, sono convinto, tutto si risolverà nel migliore dei modi».