Home Attualità Bagnaia, Elpidio Micci: «Giusta protesta dei cittadini, ma non è mia competenza».
Bagnaia, Elpidio Micci: «Giusta protesta dei cittadini, ma non è mia competenza».

Bagnaia, Elpidio Micci: «Giusta protesta dei cittadini, ma non è mia competenza».

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Viterbo – Villa Lante, cancello chiuso, protesta aperta. Ieri un gruppo di cittadini ha manifestato con toni piuttosto animati, per chiedere la riapertura immediata della villa, anch’essa chiusa durante il Covid19 come tanti altri posti pubblici, ma, ancora non restituita alla cittadinanza come, invece, altre aree verdi. La direzione, tramite l’assessore al Turismo Marco de Carolis, ieri, mentre fuori ai cancelli infuriava la protesta, ha comunicato la riapertura il 18 giugno. Ma  i bagnaioli hanno parlato chiaro: «O il 18 giugno riaprite, o la occupiamo: portiamo tende, tavoli, sedie, gas, acqua, vino e porchetta, e occupiamo Villa Lante». «È un nostro diritto», dice Mara Serafini, «Lo dice lo Statuto dei Lante della Rovere». La protesta infiamma, la gente applaude, sembra un fiume in piena che più avanza e più diventa grosso. E quando gli argini si rompono, poi si travolge tutto. Ed ecco che, oltre alla protesta per la chiusura di Villa Lante che è di competenza del Ministero dei Beni Culturali, l’onda del malcontento si abbatte anche sul comune di Viterbo: «Erbe infestanti, potature, degrado», i bagnaioli stilano la lista, “sottoscritta” anche da due consiglieri di maggioranza, Cepparotti e Scardozzi  che si scagliano contro la loro stessa coalizione, con tono minaccioso: «O viene data una parvenza di dignità a Bagnaia, o il mio voto in consiglio comunale non c’è», dice Elisa Cepparotti (Lega) e Scardozzi (FDI): «Per l’erba alta potrei anche uscire dalla maggioranza». Ma la vera badilata parte da un residente, Vincenzo Centini, che si scaglia contro i due assessori al Turismo, Marco De Carolis (FDI), e alle frazioni, Elpidio Micci (FI). «Dov’è l’assessore al Turismo», dice Centini, di lì a poco De Carolis arriva con la notizia della riapertura di Villa Lante il 18 giugno, comunicata dalla «direzione della villa». Su Micci, Centini commenta più duramente: «Il signor Micci pensa sì e no a Grotte Santo Stefano», dice, e condisce la polemica con una serie di questioni: «Di Bagnaia non importa niente a nessuno, avevamo una circoscrizione che funzionava, ce l’hanno levata (le circoscrizioni sono state abolite dalla legge finanziaria 2008 ndr), sotto il ponte ci sono escrementi, siringhe, guanti e mascherine, non ci va nessuno a pulire.  A Bagnaia serviamo solo per pagare le tasse. Dobbiamo farla finita di votare i partiti». Pochi metri più in là Chiara Frontini, che anni fa ha fondato un movimento civico, Viterbo 2020, con cui è andata al ballottaggio contro l’attuale sindaco Govanni Arena, sorride compiaciuta. Meno divertito l’assessore Elpidio Micci che, apprese le dichiarazioni di Centini, ha replicato, tramite Quinta Epoca, così: «Rispetto il parere dei cittadini. Dispiace veramente che una delle cose più belle che abbiamo in questo Comune, Villa Lante, sia chiusa. Un vero peccato. Su questo, però, l’amministrazione comunale non ha nessuna responsabilità. L’apertura e la chiusura non è di competenza del Comune. Così come non lo è la manutenzione interna alla villa, né il muro crollato.  Non è la prima volta che in alcune questioni viene fatto il mio nome. Per questo mi preme chiarire un fatto: lungi da me fare uno scaricabarile o concepire l’amministrazione comunale a compartimenti stagni,  ma la mia delega sulle frazioni riguarda solo ed esclusivamente i lavori pubblici. Tutto il resto non mi compete. Credo sia doveroso precisarlo, dal momento che il mio assessorato è stato citato in merito a una serie di problemi, come l’erba alta, il decoro e l’igiene urbana, sui quali non ho nessuna competenza. Non mi occupo di verde. Non voglio fare polemiche con i cittadini, perché ritengo siano giustamente arrabbiati. E li comprendo. Purtroppo ci troviamo in una situazione difficile, siamo rimasti un po’ indietro a causa del Covid19 che ha fortemente limitato lo svolgimento di alcuni servizi con l’imposizione di paletti insormontabili. Sono stati bloccati i cantonieri, ad esempio, sul camioncino non potevano andare in due. Disposizioni, queste ed altre, che hanno compresso la capacità di intervento sul territorio della macchina comunale, ma speriamo presto di riacquisire la completa operatività».

Tiziana Mancinelli

mancinellitiziana@gmail.com

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.