Viterbo, 27 agosto 2020 – «Vado avanti i partiti mi sostengono, c’è stato un momento di nervosismo, ma siamo pronti a ripartire. Gli alleati mi hanno detto “il sindaco sei tu, indica la strada e ti seguiremo“. Non sarà facile, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, ma vado avanti». Replica così il sindaco Giovanni Arena all’intervento di Chiara Frontini (Viterbo 2020) che ne chiede le dimissioni, collegata in videoconferenza da Civita Castellana, le cui sorti politiche l’opposizione ritiene collegate alla crisi del comune di Viterbo. Il consiglio comunale di stamattina vedrà il voto sulla pratica dell’istituzione del centro federale nazionale alla piscina comunale.

«I partiti che sostengono questa maggioranza pensano a tutto tranne che al bene dei cittadini viterbesi – dice Frontini – Fanno di tutto tranne che supportare l’azione amministrativa con cui dovrebbero portare i risultati alla città. La maggioranza è mossa da bieche logiche di posizionamento. Sindaco riferisca al consiglio comunale, perché non la stanno mettendo in condizioni di lavorare. Le logiche che governano la maggioranza non sono guidate dal bene della città, ma dall’intento di piazzare bandierine. In mezzo a questa guerra di posizionamento c’è lei, sindaco. La cosa che teneva in piedi la sua connessione con la città era questa sua immagine di persona bonaria, empatica, che sa stare in mezzo alla gente, ma che, ora, è stata irrimediabilmente compromessa con questa ultima dimostrazione di totale assenza di amore e di capacità, non solo da parte sua che governa questa barca, ma da parte delle forze che la sostengono. Pensa veramente che i partiti avrebbero continuato a sorreggerla se ci fossero state le elezioni nazionali? Se ci fosse la possibilità di riempire più caselle, lei crede che sarebbe ancora sindaco della città? Se avverrà nel futuro, non pensa che rimescoleranno le carte anche al comune di Viterbo? Mandare a casa questa maggioranza in questo momento non sarebbe un suo fallimento, ma un atto di coraggio con cui denunciare un sistema partitocratico fallimentare. Lei sa che non combinerete niente di buono per Viterbo, non lo avete fatto in questi due anni e mezzo, non riuscirete a farlo nei prossimi. Lei ha chiaro quello che le sta accadendo intorno e quello che le stanno facendo le forze della sua maggioranza, che stanno solo pensando a riempire delle caselle», conclude Frontini. Il sindaco replica: «Lei sta facendo benissimo il suo ruolo di opposizione, ma quando la maggioranza è formata da 4 gruppi politici, è normale che ci siano contrasti. Forse potevamo in qualche maniera svolgere questo dibattito fuori dal consiglio comunale. C’è stato questo momento di nervosismo da parte delle forze che mi sostengono. Ho rimarcato che non era il caso di farsi

prendere da scatti di nervosismo di un partito rispetto a un altro. La posizione è stata chiarita, vado avanti perché ho avuto da parte delle forze che mi sostengono la piena disponibilità a potermi muovere senza lacci e lacciuoli. Tutti i partiti mi hanno detto “il sindaco sei tu, indica la via e ti sosterremo” . È chiaro che è difficile: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare in tutte le cose. La prima fase è stata un po’ di riorganizzazione: eravamo senza dirigenti, adesso tutte le caselle sono complete e con questa nuova iniezione di personale riusciremo a dare risposte. Sono già arrivate 27 unità, entro settembre ne impiegheremo tutte e 91. È la più grossa assunzione di personale mai fatta, dopo la stabilizzazione dei 150 precari con i cantieri scuola che feci quando ero assessore al personale». Sulla questione interviene anche il consigliere comunale di opposizione, Francesco Serra (PD): «Ho sentito solo scuse dal sindaco, ma niente sulle opere da fare per la città. Qui pare che la crisi sia altro e cioè che Fratelli d’Italia si senta sottorappresentata, cosa che non comprendo dato che in questa amministrazione sono loro che comandano. Sono riusciti anche a ottenere la candidatura del sindaco di Civita Castellana, determinando un’evidente sconfitta della Lega. Vorrei capire, ora, questa amministrazione come intende andare avanti. Quali sono i programmi. Sappiamo solo del marciapiede di Ponte dell’Elce, dai giornali. Dicono il sindaco sei tu – dice Serra rivolto ad Arena – se poi non fa quello che le dicono, la mettono in difficoltà. Probabilmente arriverà alla fine, ma non sappiamo come ci arriverà». Massimo Erbetti (M5S) dai banchi dell’opposizione

rilancia il presunto legame tra la crisi di Palazzo dei Priori e la scelta del candidato sindaco alle elezioni di Civita Castellana: «La crisi era da un’altra parte, era a Civita Castellana – dice -. Se era a Viterbo dovevate discutere di temi, ma da un anno non lo fate. Si discute solo su una cosa: sulla piscina. E lo si fa da mesi. Non si può far passare il messaggio che siamo ostaggio del sindaco di Civita Castellana». Gianmaria Santucci (Fondazione), dalla maggioranza replica: «Il problema vero di questa amministrazione non è la piscina, è condividere un percorso che ci porti tutti insieme alla votazione di un bilancio innovativo che cambi il volto della città. La sfida che ci attende è sulla formazione del bilancio, per noi non c’è un problema politico. Ci sono delle priorità che vanno condivise c’è stata una pandemia il bilancio va cambiato». Stessa posizione

quella del capogruppo di Fratelli d’Italia, Luigi Buzzi, che replica alla minoranza sul presunto collegamento politico tra i comuni di Civita Castellana e Viterbo: «L’amministrazione comunale è una maggioranza composita, fatta da più forze. Sono solo costruzioni fantasiose quelle fatte sulla crisi da parte dell’opposizione. Se dovesse vincere il centrodestra a Civita Castellana, più che preoccuparsi il sindaco di Viterbo, dovrebbe farlo il centrosinistra provinciale che perderà un’altra roccaforte. La vera sfida ora è il bilancio. Metterci in mezzo altro, come ingerenze da Roma e da Milano è errato». Conferma anche il capogruppo della Lega, Andrea Micci: «Il prossimo bilancio sarà fondamentale. Viterbo necessita di risposte concrete. Quella che è stata fatta oggi dalla minoranza è una lettura semplicistica: non è mai entrata in discussione l’ipotesi di una leva politica tra Civita Castellana e Viterbo. C’è stato un accordo tra i responsabili dei partiti che non ha in alcun modo toccato la situazione di Viterbo. Respingo le ricostruzioni sentite finora molto semplicistiche».

Dai banchi dell’opposizione si leva anche la voce di Fabrizio Purchiaroni, al quale non interessano tanto le dinamiche politiche, quanto quelle pratiche: «Mi dicono che per fare il rinnovo della carta d’identità, bisogna attendere maggio 2021. Ci sono utenti che ancora non hanno ricevuto risposta sul contributo affitti», incalza Purchiaroni.