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Individuati presunti autori di una serie di furti nel capoluogo

Individuati presunti autori di una serie di furti nel capoluogo

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Viterbo, 11 febbraio 2026 – Individuatigli autori di alcuni furti messi a segno nel capoluogo. Si tratta di un venticinquenne presunto autore del furto di un monopattino elettrico, e di un quarantenne che avrebbe perpetrato una serie di furti alle autovetture in sosta nel quartiere Santa Babara. “Nell’ambito del potenziamento dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal Questore”, riporta una nota della questura, “gli operatori della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione generale e Soccorso Pubblico hanno portato a termine con successo due distinte attività investigative che hanno consentito di individuare con tempestività gli autori di furti perpetrati nel capoluogo.

Nel primo episodio, l’attività d’indagine ha permesso di identificare un venticinquenne autore del furto di un monopattino elettrico, sottratto al proprietario lo scorso 7 febbraio. Grazie all’analisi incrociata dei sistemi di videosorveglianza, alla testimonianza resa dalla vittima del reato e alla conoscenza del territorio e del tessuto criminale locale, gli operatori sono riusciti a chiudere il cerchio sul giovane, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti per reati contro il patrimonio per i quali era stato colpito anche dalla misura cautelare del divieto di dimora a Viterbo. Per tale ragione, oltre ad essere stato deferito per il reato di furto aggravato, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per la violazione della misura cautelare in atto ai fini di un possibile aggravamento.

Parallelamente, nel quartiere Santa Barbara, gli approfondimenti investigativi su un quarantenne, individuato quale responsabile di una serie di furti con effrazione su autovetture in sosta, hanno portato alla denuncia in stato di libertà dello stesso che, agendo con modalità reiterate anche su aree di parcheggio interne a complessi abitativi, aveva destato allarme sociale tra i residenti. Anche in questo caso la verifica dei sistemi di videosorveglianza e le preziose testimonianze dei denuncianti sono risultati determinanti nello svolgimento dell’indagine.

L’efficacia degli interventi sottolinea la tempestività della risposta della Polizia di Stato nel colpire i reati di microcriminalità che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini”, conclude la nota.

Presunzione di innocenza.

Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.