Home Attualità Fusco (Noi con Salvini):«Mai con Viva Viterbo. Questa storia di andare a destra e a sinistra deve finire». Contardo (NcS): «Forza Italia vuole dare le carte, ma per noi Arena può fare un solitario»
Fusco (Noi con Salvini):«Mai con Viva Viterbo. Questa storia di andare a destra e a sinistra deve finire». Contardo (NcS): «Forza Italia vuole dare le carte, ma per noi Arena può fare un solitario»

Fusco (Noi con Salvini):«Mai con Viva Viterbo. Questa storia di andare a destra e a sinistra deve finire». Contardo (NcS): «Forza Italia vuole dare le carte, ma per noi Arena può fare un solitario»

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Parola di Umberto Fusco: io con questi non ci vado. Non ci interessa questa gente che va di qua e di là. Piuttosto mi dimetto e resto a fare caffè o serate come queste che sono molto belle. Meglio rischiare una sconfitta onorevole. Non mi interessa di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e di Rossi, rispetto tutti, ma a casa mia comando io. Stanno facendo tutto da soli. Non so dove vogliano arrivare, ma sia chiaro che noi in questo gioco non ci siamo. Io non voglio sentire parlare di posti e di candidato sindaco. Noi continuiamo per la nostra strada, loro per la loro. Le dichiarazioni per me sono come macigni: noi non torneremo indietro, se lo faremo vi autorizzo a darmi del bugiardo. Se dall’alto mi dicono di andare con dei personaggi che a Viterbo hanno fatto di qua e di là, Umberto Fusco e il movimento non sarà della partita”. Dal centro sportivo il Bullicame il vice coordinatore regionale di Noi con Salvini, Umberto Fusco, al termine di una cena per iscritti e simpatizzanti, “tuona” verso le dichiarazioni del coordinatore comunale di Forza Italia Giovanni Arena che, dopo la cena con Mauro Rotelli e Giuseppe Peruzzi di Fratelli d’Italia, Gianmaria Santucci di Fondazione, Filippo Rossi e Giacomo Barelli di Viva Viterbo, avrebbe voluto estendere questa sorta di “bozza” di coalizione di centrodestra anche a “Noi con Salvini”. Una prospettiva a cui la Lega, proprio ieri sera, ha sbattuto la porta in faccia. A rimarcare le dichiarazioni di Fusco è intervenuto anche Enrico Contardo, responsabile enti locali “Noi con Salvini”: «Arena non aggiunga nessun posto a tavola per noi, perché quella sedia non ci serve – ha detto -. Capiamo che Forza Italia voglia dare le carte, ma per noi, Arena, può fare un solitario». A creare l’insanabile spaccatura nella storica alleanza di centrodestra, sarebbe stata l’idea di Forza Italia e di Fratelli d’Italia di coinvolgere Viva Viterbo al tavolo della futura, probabile, coalizione di centrodestra. Al riguardo la Lega, dal suo quartier generale, ieri sera non ha lasciato spazio a equivoci: “O noi o Viva Viterbo”. «Il nostro obiettivo – ha proseguito Fusco – è partecipare alla coalizione di centrodestra, ma se questo sarà l’orientamento, noi andremo per conto nostro, non abbiamo paura»

«Cena carbonara o meno – ha rincarato la dose Contardo – hanno voluto renderla nota, forse per vedere la reazione di chi è rimasto fuori. Noi non ci siamo certo strappati i capelli. Eravamo stati chiari già mesi fa: non ci interessa una coalizione che comprende chi ha fatto parte fino a pochi mesi fa  dell’amministrazione Michelini o che ha contribuito a farla vincere. Siamo disponibili a una coalizione di centrodestra, per poi allargarla ad altri, ma ci deve essere una visione comune della città.   Se dobbiamo partire già da adesso con l’idea di una città con Caffeina per 12 mesi all’anno: no grazie. Bisognerebbe parlare con i residenti del centro storico per capire quanto sono contenti.  Le priorità sono altre. Parlare, poi, di comunali prima del rinnovo del Parlamento e del Consiglio regionale è veramente prematuro. Chi adesso pensa a ottenere una poltrona da sindaco, potrebbe essere  eletto da altre parti e quindi scombinare nuovamente tutto il tavolo. O si azzera completamente quello che  è stato fatto l’altra sera – ha detto Contardo in riferimento alla cena – o noi andiamo da soli».

«Non si deve preoccupare Arena di trovarci spazio, perché lo abbiamo tra i cittadini. Noi stiamo bene così, non abbiamo bisogno di sedie», ha ribadito  Fusco in merito all’idea di Arena di aprire il tavolo anche alla Lega.

“Sono sicuro che quando parleremo del comune di Viterbo Noi con Salvini ci sarà”, aveva detto il coordinatore comunale di Forza Italia. Una previsione ben lontana dal realizzarsi, almeno fin quando al tavolo ci sarà Viva Viterbo. La divisione nel centrodestra che potrebbe riconsegnare la città al centrosinistra non è, secondo Fusco, la prospettiva più brutta: la peggiore sarebbe, secondo il vice coordinatore regionale leghista: «raccogliere i cocci del centrosinistra».

«Quello che è successo cinque anni fa – ha detto in merito alla sconfitta patita dal centrodestra nel 2013 a vantaggio dell’attuale sindaco, Leonardo Michelini –  è stato il frutto di una spaccatura. I personaggi che l’hanno causata sono sempre gli stessi. Sono questi che fanno di qua e di là, gente che ha cambiato 100 partiti, che sta una volta a destra, una a sinistra e una al centro. Questa storia deve finire. La sinistra ha raccolto i cocci della destra, e ha avuto difficoltà nell’amministrare. La città non è andata mai così male. Ora noi dovremmo prendere i cocci della sinistra? Se Salvini a livello nazionale ci darà ordine di fare una coalizione di centrodestra, ci sederemo e valuteremo se è possibile farla. Ma oggi ho campo libero a livello locale. Il movimento non si siede a nessun tavolo».

«Noi non abbiamo paura ad andare da soli, così come non abbiamo problemi a metterci in coalizione, ma abbiamo dei paletti. Dei punti fermi – ha ribadito Contardo –  Non possiamo farci prendere in giro dagli elettori imbarcando persone che hanno fatto perdere il centrodestra cinque anni fa e sono state causa di instabilità al comune di Viterbo con l’amministrazione di centrosinistra. Noi non abbiamo mai attaccato Viva Viterbo. Lo hanno fatto quelli che  ci stavano a cena insieme qualche sera fa. Giancarlo Gabbianelli, che secondo me è stato uno dei sindaci migliori, avrebbe detto che la politica ha i suoi tempi. Forse qualcuno farebbe bene a ricordarselo.  Fare queste cose a dieci mesi dal voto mi sembra un po’ troppo presto. Troppi galli a cantare: a quel tavolo c’erano almeno 4 o 5 candidati sindaco. Pensano di avere fatto il miglior accordo del mondo. Io non credo”, ha concluso Contardo.

Nel centrodestra il dibattito, dunque, si infiamma, e qualche ruggine torna a galla, a ricordare che fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Fusco e Contardo rispolverano le elezioni provinciali che portarono alla vittoria di Marcello Meroi. «In una notte è cambiato tutto – ha ricordato Fusco – siamo andati a dormire in un modo e ci siamo svegliati in un altro. Questo non deve più succedere. Ci sono state delle responsabilità e tutti lo sappiamo». Lo spiega meglio Contardo: «Siamo andati a letto alla sera con un accordo e ci siamo svegliati con un altro. Io ero il presentatore della lista Meroi sindaco. Sono andato in tribunale e mi sono trovato un’altra lista collegata. Di essa, la sera prima, non sapeva nulla nessuno. Stavolta non succederà».  Il riferimento è all’apparentamento con l’Udc siglato alla mattina della presentazione delle liste, all’insaputa, pare, degli alleati di centrodestra. Fu solo il primo atto di un epilogo che si consumò ben presto su un percorso spesso tortuoso e travagliato per l’amministrazione provinciale di Marcello Meroi, a significare che partire con il piede sbagliato, a volte, può rivelarsi una pesante ipoteca sul futuro.

Nell’incontro di ieri sera, intanto, è stato annunciato l’arrivo del leader Matteo Salvini a Viterbo per la festa regionale della Lega che si terrà il 24 settembre.

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.