Viterbo, 21 marzo 2020 – Quasi 4 mila mascherine sequestrate dalla Guardia di Finanza perché non conformi dii requisiti di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria. L’operazione è resa nota in un comunicato stampa: “”La Guardia di Finanza di Viterbo ha sottoposto a sequestro amministrativo complessivamente nr. 3987 mascherine non conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria e successive modifiche ed integrazioni“.
Le Fiamme Gialle viterbesi “hanno ulteriormente intensificato le attività di controllo economico del territorio, con particolare riferimento alla verifica della “sicurezza dei prodotti” e della “disciplina dei prezzi” dei dispositivi sanitari individuali maggiormente richiesti con l’emergenza sanitaria (mascherine, guanti, gel igienizzante per mani, ecc.) correlata alla diffusione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 in atto.
Nell’ambito di tali interventi, presso due esercizi commerciali di articoli vari situati a Viterbo e Vitorchiano, su segnalazione di personale della Polizia Stradale nonché della Questura di Viterbo – prosegue la nota – sono stati effettuati sequestri di complessivi 3987 dispositivi di protezione individuale, ritenuti non sicuri, in quanto non riportanti marcatura CE conforme e privi di avvertenze d’uso in lingua italiana, trasgredendo la normativa nazionale e comunitaria e risultando potenzialmente nocivi per la salute. I dispositivi sono risultati altresì sprovvisti dell’autocertificazione di cui all’art. 15 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18. Sono stati segnalati amministrativamente i due responsabili di nazionalità cinese delle ditte individuali alla competente autorità”.
“L’attività – spiega la nota in conclusione – si inquadra nell’ambito del potenziamento del dispositivo di controllo economico del territorio in relazione alla corretta applicazione delle disposizioni ministeriali per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Le future attività dei Reparti del Comando Provinciale di Viterbo proseguiranno per tutto il periodo dell’emergenza sanitaria, al fine di garantire ogni scrupolosa azione a tutela della collettività locale”.