Viterbo, 30 gennaio 2026 – Approvata all’unanimità, nel consiglio comunale di ieri, la variante urbanistica e gli espropri per il prolungamento di via dell’Industria al Poggino.“Una giornata storica”: è stata definita da tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione. Un chilometro e 800 metri di nuova strada, pronti, ora, ad essere realizzati. La nuova viabilità prevede una mega rotatoria all’altezza delle terme Oasi , sensi unici presso il bivio con la Martana, tre piccole rotatorie su via dell’Industria. “Approvata questa“, ha detto l’assessore competente, Emanuele Aronne, “potremmo proseguire con la fase esecutiva”.
L’iter dell’opera è piuttosto lungo: “Ha attraversato quattro amministrazioni e ci è voluto anche un finanziamento della Presidenza del consiglio”, ha fatto notare il consigliere Giulio Marini (FI). Ora, però, che i tasselli sono tutti al loro posto, con l’approvazione della variante urbanistica, bisogna correre: “Se cambia il prezzario, siamo fermi a quello del 2023”, ha detto Aronne, “potrebbe essere pericoloso”, ha sottolineato, riguardo a una eventuale lievitazione dei costi, con la necessità di trovare ulteriori fondi per la realizzazione dell’opera. Al momento costa poco meno di 6 milioni di euro. Il prolungamento dell’asse del Poggino vedrà la luce grazie all’impegno di diverse amministrazioni che si sono succedute alla guida di Palazzo dei Priori. “È un’opera fondamentale che parte dal piano delle periferie del governo Gentiloni, sotto l’amministrazione Michelini”, ha ricordato la consigliera comunale Luisa Ciambella (Per il Bene Comune), riconoscendo anche il merito dell’amministrazione venuta dopo, quella di Giovanni Arena, per aver proseguito il percorso. “Credo sia l’opera in cui si sia veramente manifestato l’impegno di tutti. Ne sono felice e mi auguro che si possa partire al più presto”, ha proseguito Marini. Plauso anche dalla Lega che, però, non ha perso l’occasione per bacchettare l’amministrazione Frontini: “Questa è una delle opere in cui, come partito, abbiamo sempre creduto, soprattutto quando eravamo in maggioranza con l’assessorato all’urbanistica”, ha detto Andrea Micci, “le varie amministrazioni che si sono succedute hanno avuto tutte la loro fetta di merito”, ha proseguito il leghista, “non apprezzo questo tagliare nastri a conclusione di un’opera, senza invitare, ma nemmeno citare, chi l’ha portata avanti negli anni precedenti in cui ha amministrato”. Intervenuta anche Laura Allegrini (FDI): “Siamo felici di questa opera. Coloro che ora subiscono degli espropri, avranno un’arteria fondamentale che attraverserà i loro terreni e questo sarà un vantaggio per loro”, ha osservato. La sindaca Chiara Frontini ha raccolto la “sottolineatura” di Andrea Micci, ringraziando anche chi l’ha preceduta a Palazzo dei Priori. “Ringrazio – ha detto – I consiglieri di maggioranza e anche tutti gli ex amministratori”, ma in particolare ha voluto anche evidenziare il “carico che l’assessore Aronne si è messo sulle spalle con il coordinamento politico degli uffici, impegnati in una mole di progetti così rilevanti”. Votato, ieri, in consiglio comunale, all’unanimità, anche l’ingresso di Viterbo nella DMO dei Luoghi medioevali. Slittata, invece, al prossimo consiglio comunale la mozione presentata dai consiglieri comunali Allegrini, Achilli, Grancini, Amodio, Andrea Micci, Chiatti, Bruzziches, Marini, Ciambella ed Elpidio Micci per la realizzazione di un parcheggio multipiano a San Biele (deposito Francigena).