Home Economia e Finanza Governo Draghi: stop rinnovo reddito di cittadinanza dopo 18 mesi. Addio navigator.
Governo Draghi: stop rinnovo reddito di cittadinanza dopo 18 mesi. Addio navigator.

Governo Draghi: stop rinnovo reddito di cittadinanza dopo 18 mesi. Addio navigator.

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Nazionale, 24 febbraio 2021 – Il governo Draghi sembra in procinto di dare una sforbiciata al reddito di cittadinanza. In particolare esso sarà più breve per chi è in condizione di lavorare, annullando il rinnovo del beneficio dopo i primi diciotto mesi di assegnazione. I non occupabili, invece, continueranno a percepire il reddito di cittadinanza. Con l’esplosione della pandemia la platea dei beneficiari è sensibilmente aumentata, tanto che le risorse destinate al reddito di cittadinanza sono salite a 10 miliardi di euro, contro i circa 7 miliardi prima della pandemia.  A questo si aggiungerebbe il quadro sconfortante, definito dai numeri,  sull’effettivo ingresso nel mercato del lavoro dei percettori di reddito di cittadinanza. Le famiglie che a oggi percepiscono il beneficio sono circa 1,3 milioni. Su quasi tre milioni di persone coinvolte in totale, oltre un terzo è considerato attivabile. Ma quelli che avevano un contratto di lavoro alla fine del 2020 erano circa 200 mila, solo il 25% dunque degli occupabili. Il mancato inserimento professionale di chi percepisce il reddito di cittadinanza, rischia di rivelarsi un pesante macigno per le già fragili casse statale. Il governo penserebbe quindi di alleggerire la misura cancellando il rinnovo dopo 18 mesi per gli occupabili, garantendo, così, la sostenibilità finanziaria. Dopo 18 mesi, comunque, gli occupabili che resteranno esclusi dal reddito di cittadinanza potranno contare  su un maggiore livello di formazione, raggiunto con l’aiuto dei centri per l’impiego. I ritocchi potrebbero riguardare anche il concetto di “congruità” delle offerte di lavoro. Antico Forno PianoscaranoUn beneficiario che sottoscrive il patto per il lavoro è chiamato ad accettare nei primi diciotto mesi almeno un’offerta di lavoro congrua su tre. La congruità è stabilita sulla base di tre principi:  le competenze maturate, la distanza del luogo di lavoro dal domicilio, la durata dello stato di disoccupazione. Nei primi diciotto mesi si considera congrua un’offerta entro cento chilometri di distanza, dopo un anno invece è congrua un’offerta entro 250 chilometri e in seguito al rinnovo il principio della distanza decade. Questi limiti con ogni probabilità verranno rivisti e le offerte entro 250 chilometri potrebbero essere considerate congrue fin da subito. Pare anche che il governo Draghi dirà addio ai navigator che hanno supportato gli operatori dei CPI nell’accoglienza di 882 mila beneficiari del reddito di cittadinanza e contribuito alla presa in carico di 430 mila percettori per la stipula dei patti per il lavoro. Questi i dati a fine ottobre. Il  contratto dei navigator scade dopo Pasqua, ma ci sarebbero risorse per prorogarlo solo fino a dicembre. 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.