Grancini (FDI): «Il centrodestra aveva i numeri per vincere. Ora si assumano le responsabilità».
Viterbo, 20 dicembre 2021 – Sale la tensione al comune di Viterbo, come era ampiamente prevedibile dopo la vittoria di Alessandro Romoli alla presidenza della Provincia con il sostegno di Forza Italia, suo partito di rifermento, e il Pd di Pietro Nocchi, e la sconfitta di Alessandro Giulivi sostenuto dagli alleati Lega e Fratelli d’Italia orfani della fetta centrista. Ieri sera la sconvocazione della commissione consiliare da parte del presidente Stefano Caporossi (Lega), che avrebbe dovuto discutere stamattina di un argomento per niente irrilevante: le linee di indirizzo per la nuova macchina di Santa Rosa. Sempre in serata sono arrivate le dimissioni da capogruppo di Forza Italia al comune di Viterbo, Giulio Marini: «L’ho fatto per correttezza», dice poiché «Sono in maggioranza in Provincia con una forza che al Comune è all’opposizione», cioè il Pd. Se qualcuno sperava che con il passare delle ore la maretta si sarebbe abbassata, è andato fuori strada. Ad agitare le acque, infatti, c’è quel verdetto delle urne che non solo consegna la vittoria a Romoli e alla “coppia” Forza Italia – Partito Democratico, ma dice anche che se gli azzurri fossero rimasti nella coalizione di centrodestra, questa avrebbe vinto a mani basse e oggi sarebbe la forza indiscussa alla guida di Palazzo Gentili, governato finora dal dem Pietro Nocchi. Ma è stata scritta un storia diversa. E la verità “matematica” dell’urna, rischia di avvelenare ancora di più il clima in casa centrodestra. A restare fuori dalla stanza dei bottoni, almeno per ora, non è stato il Pd, cosa che sarebbe avvenuta se il centrodestra si fosse presentato unito, ma Lega e Fratelli d’Italia. «I risultati di queste elezioni – ha detto Gianluca Grancini di Fratelli d’Italia – hanno dimostrato in maniera incontrovertibile che avevamo ragione. Il centrodestra unito aveva i numeri per vincere e governare Palazzo Gentili. E, invece, qualcuno, per motivi che non conosciamo, ha voluto prendere una strada diversa. Ora se ne dovrà assumere le responsabilità». Per il resto Grancini è soddisfatto dal risultato ottenuto dalla lista di Fratelli d’Italia, Tuscia Tricolore: «La destra in questa provincia c’è, ed è viva – dice – e noi siamo orgogliosi di esserne la prima forza politica».