Home Cronaca I carabinieri intercettano e bloccano lo spaccio di una nuova droga pericolosissima nel viterbese.
I carabinieri intercettano e bloccano lo spaccio di una nuova droga pericolosissima nel viterbese.

I carabinieri intercettano e bloccano lo spaccio di una nuova droga pericolosissima nel viterbese.

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Viterbo – È scattata stamattina la massiccia operazione dei carabinieri che ha portato cinque persone ai domiciliari e  altre 11 con l’obbligo di firma.  In ballo c’erano otto etti di shaboo che una volta messi sul mercato avrebbero fruttato più di 700 mila euro. Ma non ci sono arrivati. I carabinieri hanno fermato il traffico della morte. Un’indagine iniziata più di due anni fa, nell’agosto del 2017, che proprio stamattina, alle prime luci dell’alba, si è conclusa con l’esecuzione delle ultime cinque misure cautelari.

A illustrare tutti i particolari dell’operazione denominata Fac Simile,  condotta dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ronciglione si è tenuta una conferenza stampa al comando provinciale con il maggiore Alfredo Tammelleo, a capo dei militari di Ronciglione. “Tutta l’operazione ha preso l’avvio dall’arresto di una coppia di ragazzi, un uomo e una donna, che erano stati trovati con circa 10/12 grammi di shaboo e delle banconote false, contraffatte in modo molto visibile”.

A far scattare i sospetti dei carabinieri è stata proprio quella droga, shaboo, tanto pericolosa quanto rara nella Tuscia. Gli uomini dell’Arma hanno pensato ben dei approfondire le indagini per risalire alla fonte dello spaccio. L’operazione è stata coordinata dalla procura di Roma. Un’operazione complessa e articolata che si è avvalsa della collaborazione dei carabinieri della Tuscia, ma anche della capitale e delle province di Napoli e Prato. Ad essere coinvolti nella rete dello spaccio dello shaboo sarebbero persone residenti in  zone differenti del centro Italia. Tutti avrebbero individuato Ronciglione come punto di smercio dello spaccio destinato alla provincia di Viterbo. In dieci mesi di indagini sono sedici le persone indagate a vario titolo. Si tratta di persone giovani, tra i 30 e i 35 anni, uomini e donne, alcuni italiani con origini asiatiche, altre filippini e nigeriani. Il maggiore Tammelleo spiega come avveniva lo spaccio secondo le ricostruzioni dei carabinieri: “La droga veniva ordinata generalmente al telefono e consegnata nei posti più disparati. Non c’era un punto  fisso in cui gli spacciatori incontravano i loro clienti. Gli appuntamenti lampo venivano organizzati per strade e sempre in zone diverse: dalla Salaria ai Parioli, da Tor Bella Monaca fino, appunto, anche a Ronciglione, nella provincia di Viterbo”. Le ultime cinque misure cautelari disposte stamattina hanno visto l’arresto di tre persone, finite ai domiciliare a Roma, uno straniero è stato rimpatriato mentre un altro è attualmente ricercato. Le persone finite agli arresti, secondo i carabinieri, si sarebbero mantenute proprio con lo spaccio di droga: “Secondo le stime che abbiamo fatto –  spiega ancora il colonnello Antonazzo – dallo smercio dello shaboo sequestrato avrebbero guadagnato più di 700 mila euro”.

Attraverso la rete dello spaccio che si stava diffondendo nella provincia di Viterbo, nella vita di tantissimi giovani sarebbe entrata una sostanza devastante. Molto più pericolosa e dannosa di quelle comunemente utilizzate. Per questo i carabinieri assicurano di “continuare a lavorare senza sosta per stroncare sul nascere lo smercio dello shaboo nei locali del viterbese”, dove la sostanza sarebbe ancora poco diffusa. “Si tratta di una droga molto efficace e dannosa – spiega  il comandante provinciale dei carabinieri di Viterbo Andrea Antonazzo –. Appartiene alla famiglia delle  anfetamine, come la cocaina, ma è ancora più devastante. Considerate che viene confezionata con  con solventi per vernici e acidi di batterie. Comporta effetti sia psichici, sia fisici anche a lungo termine. Per questa sua particolarità viene consumata nei locali notturni, ma anche da chi svolge lavori pesanti per ore”.

 

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Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.