Igiene urbana, Marini: “Il contratto sta per scadere e l’amministrazione Michelini nomina un direttore esecutivo”
“Chiudono la stalla quando i buoi sono scappati”, è il commento del consigliere comunale di Forza Italia, nonché ex sindaco di Viterbo, Giulio Marini, di fronte alla determinazione datata 3 agosto dell’amministrazione Michelini che nomina un “direttore esecutivo del contratto per i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, servizi di nettezza urbana e servizi informativi” in scadenza il “6 settembre 2018”. Il contratto di igiene urbana era stato stipulato “il 6 settembre 2012 con l’ATI Gesenu spa cns, consorzio nazionale servizi soc coop”, per “l’appalto di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani e servizi di nettezza urbana, a decorrere dal 17 settembre 2012 per 6 anni”. L’esperto costerà alle casse comunali 18.900 euro. Il suo incarico avrà “decorrenza immediata”, recita la delibera e durerà fino al “31 marzo 2018, salvo, ove necessario, eventuale prolungamento dell’incarico fino alla naturale scadenza del contratto” di igiene urbana. L’amministrazione Michelini, quindi, nomina un tecnico esterno in considerazione della “particolare complessità del servizio e il concomitante verificarsi di molteplici questioni e problematiche emerse nel corso dell’esecuzione dell’appalto” che rendono necessario “adeguate valutazioni anche d’urgenza”, e quindi l’affidamento a persona in possesso di “una specifica professionalità e con adeguata esperienza l’incarico di direttore esecutivo di contratto fino alla sua scadenza”.
“Sì, ma perché farlo adesso – si chiede Marini, a un anno dalla scadenza del contratto. Mi sembra una follia. Sono quattro anni che chiediamo un direttore esecutivo, come da capitolato, che garantisca l’amministrazione comunale sulla corretta applicazione del contratto. Ci hanno sempre risposto che avrebbero fatto “in casa”. Non si comprende, quindi, perché ora che il contratto di igiene urbana è giunto quasi al termine, si nomini questa figura”.
La stessa delibera riconosce che: “la nomina di tale figura consentirebbe un’effettiva gestione e coordinamento del servizio, provvedendo all’espletamento di attività di controllo e vigilanza nella fase di esecuzione, fornendo dati, informazioni, ed elementi utili ai fini dell’applicazione di eventuali penali, della risoluzione contrattuale, del ricorso a strumenti idonei alla risoluzione di eventuali controverse incorse”.
Se questa è la valenza del direttore esecutivo: perché l’amministrazione comunale non l’ha nominato prima, rinunciando a una supervisione di questo tipo per ben quattro anni, privando il Comune dei suoi benefici?
Tiziana Mancinelli
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