Home Cronaca Il centro storico si risveglia lurido dopo un’orda di “barbari”. Cartolina vergognosa.
Il centro storico si risveglia lurido dopo un’orda di “barbari”. Cartolina vergognosa.

Il centro storico si risveglia lurido dopo un’orda di “barbari”. Cartolina vergognosa.

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Viterbo, 20 settembre 2020 – Uno spettacolo veramente indegno quello che è apparso alle prime luci dell’alba questa mattina nel cuore del centro storico tra piazza Scacciaricci e via San Gemini. Lo segnalano alcuni residenti del centro storico oramai veramente esausti per certe abitudini che, nonostante tutto, continuano a persistere indisturbate ledendo l’immagine di un città che sta puntando tutto sul proprio patrimonio storico, culturale, per sfruttare la propria vocazione turistica.  Bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, bicchieri di plastica, abbandonati ovunque, fin davanti alle porte delle residenze private. In alcuni punti compaiono bottiglie e bicchieri lasciati disposti in forma vagamente circolare sugli scalini di via San Gemini, immagine postuma, probabilmente, di un brindisi collettivo. I residenti hanno fotografato  addirittura un assorbente lasciato in bella vista in piazza Scacciaricci. Ovunque cartacce,involucri di plastica, una innumerevole quantità di bicchieri, alcuni ancora mezzi pieni, un grande numero di bottiglie lasciate ovunque. Addirittura una borsa di plastica abbandonata su un muretto forse utilizzata per trasportare le bottiglie che, dopo quella che potrebbe essere stata una sbronza collettiva, sono rimaste  vuote lì vicino.  Insomma la cartolina che appare all’indomani di un sabato sera racconta di un centro storico preso d’assalto da un’orda di barbari, gente completamente ignorante non solo delle più elementari regole civiche, priva della minima sensibilità per gli spazi comuni cittadini, ma anche sprovvista di ogni concezione di igiene, non solo pubblica, ma anche personale, perché pensare di bivaccare in mezzo a tale sporcizia, è veramente raccapricciante. Un quadro insostenibile, che perdura, ma che non può essere più accettato, non solo perché assegna a Viterbo l’etichetta disgustosa e imbarazzante di una città “lurida”, ma  perché, visti i tempi, in cui si raccomanda il massimo scrupolo nell’igiene e nella sanificazione, inizia a rappresentare anche un potenziale pericolo sanitario. Per non parlare dei costi che certi comportamenti comportano per tutta la collettività, con i tanti cittadini perbene costretti a pagare le spese per maggiori prestazioni del  servizio di igiene urbana.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.