Il ministro Trenta all’aeroporto Fabbri: “L’eccesso di difesa non è un diritto”. Immigrazione: “Non c’è nessuna invasione”.
Viterbo – Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta oggi in visita presso l’aeroporto Fabbri di Viterbo. È qui che il membro del governo italiano ha incontrato gli studenti delle quinte classi degli istituti superiori della Tuscia, mettendosi a disposizione delle tante domande di ragazzi e delle loro curiosità sul settore della Sicurezza. Un mondo che oggi si percepisce all’esterno attraverso alcuni argomenti tipici di questo momento storico: sicurezza, immigrazione clandestina, ma anche legittima difesa, protezione dei confini, controllo del territorio urbano. Questi gli argomenti su cui si cono concentrate le domande degli studenti. Con l’8 marzo dietro l’angolo, doverosa anche la domanda sul ruolo della donna nell’esercito. “Perché non ci sono generali donna?”, ha chiesto una studentessa. “Per una questione di tempo – ha riposto il ministro – le donne sono nell’esercito da poco e nessuna di loro è ancora potuta arrivare a questo punto del percorso. Avremo il primo colonnello donna nel 2024. Ricorderei, anzi, la grande capacità della donna di far figli e quindi a sopportare le fatiche del parto”. C’è poi l’argomento “caldo” del giorno: l’approvazione del ddl sulla legittima difesa. La Trenta è un’equilibrista: “Credo molto nelle istituzioni – dice – la tutela va assicurata nell’ambito della legge, con cautela, e con rispetto di tutti. Deve essere garantita, quindi, la tutela del cittadino. Egli deve potersi difendere. Ma non posso pensare che si tratti di difesa personale quando qualcuno il giorno dopo interviene su qualcuno che gli ha fatto qualcosa. L’eccesso di difesa non è un diritto”. L’altro tema caldo del momento è certamente l’immigrazione: “Alcuni mi scrivono chiedendomi di mettere i militari a protezione dei confini italiani per protegger fil paese dall’invasione. Intanto va detto che non c’è un’invasione. Forse c’è stata passato – dice -. I militari oggi fanno altro. Lavorano nei paesi di partenza o di transito, formando i militari stranieri sull’attività di controllo dell’immigrazione illegale, e gestire, così, il fenomeno sul territorio. I militari italiani difendono i confini dell’Italia operando in altri paesi. La capacità di parlare con tutti, oggi, è la caratteristica più apprezzata dei nostri militari insieme alla loro grande professionalità. Tutti sanno fare la guerra, non tutti sanno fare la pace. I militari italiani sì. E siamo orgogliosi per questo. Nelle mie missioni all’estero parlo con i rappresentanti politici del posto che manifestano la loro gratitudine per il grande contributo che l’esercito italiano sta dando loro per affrontare le sfide sulla sicurezza”. Il ministro prima di congedarsi dalla “curiosa” platea ricorda come l’Italia sia un’eccellenza anche per come affronta la minaccia del terrorismo”. Al termine dell’incontro il ministro ha scattato delle foto con i ragazzi.










