Home Attualità In consiglio comunale Bagnaccio e Parco del Bullicame: per ora nessuna risposta.
In consiglio comunale Bagnaccio e Parco del Bullicame: per ora nessuna risposta.

In consiglio comunale Bagnaccio e Parco del Bullicame: per ora nessuna risposta.

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Viterbo, 20 luglio 2022 – Chiusura del Bagnaccio e riqualificazione del Parco del Bullicame: al secondo consiglio comunale, l’opposizione chiama l’Amministrazione Frontini su uno dei temi fondamentali della città, il termalismo, momentaneamente in una fase critica, con la chiusura del Bagnaccio e il degrado del Parco del Bullicame. Ad aprire le questioni, due interrogazioni al consiglio comunale di ieri, una di Andrea Micci e l’altra di Alvaro Ricci,  consiglieri comunali rispettivamente di Lega e Pd.  «Vorremo conoscere i problemi che hanno portato alla chiusura del Bagnaccio, oggetto di una sub concessione a un’associazione, e cosa intende fare per riaprire in tempi velocissimi questa struttura termale di uso praticamente pubblico», chiede Alvaro Ricci (PD) all’assessore competente, Stefano Floris.  Sull’argomento interviene anche Andrea Micci (Lega) e anche lui incalza il banco della giunta: «Per il Bagnaccio venne stipulata una convenzione dall’Amministrazione Michelini un po’ capestre, diciamolo, prevedeva  la realizzazione di alcune vasche pubbliche – ricorda – ma in realtà, all’atto pratico,  impossibili da realizzare dal punto di vista urbanistico. Da qui scoppiarono  diverse problematiche, tutte connesse, fino ad arrivare a dei contenziosi che sono giunti praticamente a termine.  Ho appreso, poi, dall’Albo Pretorio del comune della volontà del dirigente di recedere dalla convenzione, secondo noi in modo inspiegabile,  poiché sembrava essere stata individuata una possibile soluzione per mantenere l’impianto aperto e fruibile dai cittadini. Poi questo fulmine a ciel sereno con il recesso dalla convenzione. Ci potete spiegare lo stato dell’arte e cosa ha portato alla decisione del dirigente, ma soprattutto quale strada pensate di percorrere in futuro?». Interviene di nuovo l’assessore Floris: «Il Bagnaccio è uno dei primi dossier che abbiamo aperto appena insediatici – risponde –  la questione è abbastanza complessa, quindi stiamo cercando di  approfondire nel miglior modo possibile, logicamente è nostra priorità ridarne prima possibile ai cittadini l’uso.  Stiamo approfondendo la questione per cercare di risolvere nella massima legalità. Essendo un argomento molto delicato, mi riservo di approfondire e riferire in questa sede». Ma Ricci incalza: «Almeno in linea di massima può delinearci i problemi? Se sono di carattere urbanistico, commerciale,  il mancato rispetto della convenzione, in modo da far capire all’ intero consiglio comunale come stanno le cose, perché è scaturita questa revoca della convenzione», ma stavolta è la sindaca a prendere la parola: «Sul Bagnaccio c’è un coordinamento generale tra vari assessorati e dirigenti – dice -. Come già sottolineato dall’assessore, la questione è abbastanza complessa, attiene al rispetto della compatibilità urbanistica e della convenzione che è stata contestata su vari punti. Sotto il profilo politico possiamo dire che  siamo perfettamente consapevoli, anche noi riceviamo sollecitazioni dai cittadini nel cercare di restituire il prima possibile un bene collettivo, ma prima va messo un punto su quanto è successo, una sorta di anno zero, e scrivere una nuova storia. Stiamo lavorando, terremo puntualmente aggiornato il consiglio comunale sugli step che verranno intrapresi». A questo punto si inserisce nuovamente Andrea Micci chiedendo: «Quale dirigente ha preso il settore del termalismo?»,  «È stata una scelta, all’arrivo, quella di non rinnovare il contratto del dirigente Monaco, in questo momento, quindi, il settore è vacante – replica  Frontini -. Verrà assegnato in tempi molto brevi un interim, speriamo possa essere più breve possibile, perché stiamo lavorando alla riorganizzazione generale degli uffici e dei servizi». La risposta solleva qualche allarme tra l’opposizione: «Speriamo che tutto ciò avvenga in tempi record – dice ancora Andrea Micciperché dal mancato rinnovo del contratto al dirigente Monaco sono già trascorsi diversi giorni, settimane, il settore è vacante da diverso tempo ed è fondamentale per la città».  Sul punto arriva anche la bacchettata dell’ex assessore all’urbanistica, Claudio Ubertini (Lega): «Il settore ottavo è attualmente vacante, credo che questa cosa debba essere sistemata non domani o dopo domani, ma ieri.  Non è possibile che un settore non abbia una figura dirigenziale,  almeno in interim, la invito a fare questa cosa non oggi o domani, ma ieri»,  incalza Ubertini. Sul punto interviene con dei chiarimenti il segretario comunale: «Il regolamento degli uffici e dei servizi prevede che in caso di vacanza del posto, possano sopperire le posizioni organizzative fino a trenta giorni e per l’ordinaria amministrazione». Ma l’ottavo è un settore particolarmente critico che tratta non solo termalismo, ma anche rifiuti, lo fa notare anche la consigliera comunale, Luisa Ciambella: «Dal punto di vista dei temi che ho portato più avanti con il mio movimento – dice – e mi riferisco ai rifiuti. Il dott Monaco, più o meno in sintonia con l’ Amministrazione precedente, è stato l’unico che ha impostato dei ricorsi importanti sull’atteggiamento prevaricatore della Regione Lazio che ci ha trasformato, sostanzialmente, in pattumiera del Lazio.  Trenta giorni sono lunghi per un settore fondamentale,  anche per la gara che state preparando, la raccomandazione non è di correre, ma di più, e di non disperdere quella linea rigorosa che in qualche modo ha messo in campo una piccola difesa unica che avevamo, visto che tutta la politica si è fatta da parte», conclude Ciambella. Il termalismo torna, poi, a monopolizzare il dibattito con Ricci che chiede anche notizie sul: «Progetto di riqualificazione del Parco del Bullicame. Ricordo con soddisfazione – dice – che fu approvato anche dal gruppo di Viterbo 2020 un mio emendamento al bilancio di 120 mila euro finanziati con la tassa di soggiorno». Sul punto risponde di nuovo l’assessore Floris: «Ottenuto il nulla osta dalla Soprintendenza per il progetto preliminare stiamo cercando di ottenere il nulla osta paesaggistico, appena lo avremo partiremo con il progetto definitivo, tutto coperto da circa 120mila euro». Ma Ricci ribadisce: «Il progetto definitivo c’è, perché è sulla base di questo che si chiedono i pareri, l’ex assessore Ubertini mi dice che queste  autorizzazioni già c’erano. Però lei  aggiunge  un altro parere vincolistico, vuole essere chiaro su questo punto?», incalza Ricci «I pareri si chiedono sui progetti definitivi che con essi si completano». Ricci, infine, si arrende:  «Capisco, però, assessore che sia arrivato da un settimana, possiamo aggiornarci al prossimo consiglio comunale». Per le risposte sul termalismo bisognerà attendere.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.