Home Attualità La Curia risponde a Fioroni: “Dichiarazioni provocatorie e irrispettose verso il vescovo Fumagalli”
La Curia risponde a Fioroni: “Dichiarazioni provocatorie e irrispettose verso il vescovo Fumagalli”

La Curia risponde a Fioroni: “Dichiarazioni provocatorie e irrispettose verso il vescovo Fumagalli”

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La Curia risponde all’onorevole Giuseppe Fioroni sulla vicenda della mancata benedizione del circolo del Pd nel giorno della sua inaugurazione. Il fatto era finito anche su Repubblica che qualche giorno fa ha scritto: “Viterbo, ore 13 di oggi, s’inaugura la sede cittadina del Pd. Piccola cerimonia, presenti tutti i dirigenti cittadini. Tutti aspettano il parroco, ma inutilmente. Ben due sacerdoti, viene fuori, hanno declinato l’invito, motivando il loro diniego con una precisa disposizione del vescovo, che vieta le benedizioni durante le occasioni pubbliche, limitandole a quelle private”.

Una posizione che aveva suscitato una  presa di posizione fortemente critica da parte dell’esponente Pd, Giuseppe Fioroni, verso il vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli.

“Un fatto che non ha precedenti nella storia delle diocesi della nostra Repubblica – aveva commentato Fioroni all’inaugurazione del Pd –  il vescovo ha stabilito che le sedi di partito, costituzionalmente garantire, e luoghi di  confronto e dialogo, non possano essere oggetto di benedizione pubblica, ma riconduce essa a una vicenda di natura privata e intimistica. Questa cosa voi capite non finirà qui. Ritenevamo importante la benedizione della nostra sede, perché essa afferisce ai valori di chi ritiene la politica un’attività che non prevede di favorire questo o quello, ma di realizzare il bene comune. Il fatto che la benedizione di una sede di partito debba avvenire in segreto e non in pubblico, non ha precedenti in nessuna diocesi della nostra Nazione. Non siamo in un non expedit dove i cattolici devono restare in sagrestia perché la politica è brutta e cattiva. Questo è un fatto che mi ha dato molto dispiacere, spero che il vescovo voglia ripensare a questo atteggiamento”.

La nota stampa di risposta arrivata oggi dalla Curia, però, non sembra  palesare alcuna retromarcia. “In riferimento alle dichiarazioni provocatorie e irrispettose nei riguardi del Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli circa la vicenda della Benedizione alla nuova Sede del PD inaugurata a Viterbo sabato 25 novembre – dice la nota –  si precisa quanto segue:

 

  • La Chiesa, pur non intendendo coinvolgersi con alcuna scelta di schieramento politico o di partito, sostiene e incoraggia quanti si impegnano nella politica e hanno a cuore il bene comune.

 

  • Non è, comunque, sua abitudine benedire le Sedi di Partito che, per definizione, sono “parte”, mentre la Chiesa è realtà globale.

 

  • Nel caso specifico della nuova Sede del PD a Viterbo, al Vescovo direttamente non è arrivata alcuna richiesta di Benedizione.

 

  • La richiesta era stata rivolta al Parroco di competenza, il quale, nella sua prudenza e buon senso, ha accolto l’invito proponendo, però, un altro momento, più raccolto e familiare, diverso da quello dell’inaugurazione. La proposta non è stata compresa né accettata.

 

  • La prassi ecclesiale di non benedire le Sedi di Partito mira ad evitare facili strumentalizzazioni, come, nel caso specifico della nuova Sede del Pd di Viterbo, la polemica e le ragioni addotte stanno a dimostrare.

 

  • Il Vescovo di Viterbo è aperto al dialogo e al confronto con tutti e non ha nulla in contrario, qualora lo si ritenga opportuno, di incontrare, anche nella nuova sede del PD di Viterbo, quanti hanno caro il bene di questa nostra Città, che in questo momento non ha bisogno di polemiche e contrasti, ma di collaborazione e impegno da parte di tutti per la crescita e lo sviluppo che, per la sua bellezza e la sua storia, si meriterebbe”.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.