Home Cronaca Lago di Bolsena: nessuna traccia del 37enne scomparso. Si battono altre piste.

Lago di Bolsena: nessuna traccia del 37enne scomparso. Si battono altre piste.

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Viterbo – Si cerca da due giorni, ma del 37 enne scomparso sabato mattina non emerge traccia. Inghiottito nel nulla. O forse da quel lago che in queste due giornate è apparso calmo e trasparente, incredibilmente reticente nel dare indizi sulla sorte del giovane residente a Montefiascone, ma originario di Pordenone. Laureato, non lavorava. Sabato mattina raccontano di averlo visto. Non sempre le testimonianze combaciano. C’è chi dice di averlo visto correre, chi stare immobile sul ciglio del lago. Ma nessuno l’ha visto tuffarsi. Era nudo. I suoi vestiti sono stati ritrovati dietro al masso che sorveglia la riva con la scritta: “Comune di Montefiascone, monumento alla memoria dei caduti dell’aviazione dell’esercito – Lago di Bolsena“. 

Seppur la prima pista seguita è stata quella del lago, è partita immediatamente la ricerca anche sulla terraferma. Fin dove è stato possibile. In alcuni tratti, infatti, il paesaggio diventa ostile con boschi così fitti da impedire anche il passaggio. In queste due giornate di ricerca il lago è stato passato al setaccio. Ma niente. E da oggi i Carabinieri potrebbero lavorare anche su altre ipotesi. Il lavoro dei 5 sommozzatori è stato anche favorito da condizioni atmosferiche particolarmente favorevoli, con acque così limpide che dalla riva per diversi metri si riesce a vedere il fondale. Eppure del giovane nessuna traccia, almeno fin dove è stato possibile cercare. Dopo un certo punto in poi, infatti, il lago diventa improvvisamente molto profondo, e lì è impossibile perlustrare il fondale, se un corpo finisse lì, solo l’acqua potrebbe riportarlo in superficie. E per questo forse che alcune vittime del lago non sono state mai più ritrovate. Sull’area perlustrata, però, del giovane non c’è traccia. I sommozzatori si sono avvalsi anche di una speciale telecamera che li ha coadiuvati in ricerche a pettine e a chiocciola. Da sabato sono a lavoro 5 sommozzatori, tre unità in elicottero, 13 vigili del Fuoco tra la squadra di Viterbo e quella di Gradoli. Impiego anche della tecnologia con  due addetti alla topografia applicata al soccorso, i cosiddetti Tas, un metodo con cui le squadre di soccorso sono munite di un Gps che al rientro viene scaricato e tutti i dati in esso contenuti servono a tracciare il percorso effettuato su una mappa cartografica digitale. Sono intervenute anche le squadre della Protezione civile. Più passano le ore senza trovare alcun indizio, più la storia del 37enne scomparso assume la forma di un grosso interrogativo con qualche sfumatura di giallo come quella che avvolge la sua auto lasciata con il motore acceso di fronte al ristorante in prossimità del punto in cui il giovane è scomparso. Dentro tutti i suoi effetti personali

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.