Viterbo, 15 febbraio 2024 – Letizia Chiatti dice addio alla maggioranza Frontini e a Viterbo 2020. Lo fa in consiglio comunale con parole amare che hanno il sapore di una feroce picconata a quello che è stato l’asse portante del movimento, arrivata proprio da chi non ci si sarebbe mai aspettato, ossia una delle sue fondatrici. “Ho protocollato la mia uscita dal gruppo consiliare Viterbo 2020 e abbiamo costituito con il consigliere comunale Marco Bruzziches il gruppo misto, in attesa di altre decisioni che avremo modo di comunicare”, ha detto Chiatti nella seduta di oggi, prima di spiegare quel periodo di limbo in cui è rimasta in maggioranza, pur collocandosi di fatto fuori: “Ho maturato a lungo questa decisione, in quanto per me è stato molto difficile allontanarmi da qualcosa che ho contribuito a creare e nella quale ho creduto e ho speso molto da tutti i punti di vista”, ha spiegato, “Parafrasando un famoso post”, ha proseguito, “le nostre strade, cara sindaca, si sono divise ed era finalmente giunta l’ora di prenderne atto. Quando nel giugno 2017 cercai Chiara Frontini per esporle la mia idea circa il futuro della nostra città”, avevo in testa un progetto ben preciso, costruire un movimento alternativo che potesse andare oltre i partiti e le coalizioni che avevamo da sempre governato e che potesse cambiare questo modo di fare politica, e portarlo più vicino alle esigenze della città, e lontano dalle logiche di partito, convinta che i tempi e la cittadinanza fossero maturi per portare a governare una giovane donna capace. Nel corso dei 5 anni che ci hanno condotto poi al governo della città, ci siamo poi raccontati un’idea di Viterbo, del suo meraviglioso centro storico e di quello che avremmo fatto una volta avuta la possibilità di governare. Tutto quello che ci siamo raccontate, immaginate, sognate, una volta arrivate al governo della città è magicamente scomparso, ovvero, sin dall’inizio mi sono ritrovata dentro un sistema praticamente uguale se non peggiore a quello che avevamo deciso di superare e combattere con il progetto portati avanti per 5 anni”, dice Letizia Chiatti. “Ovviamente, come sono solita fare, ho dato e mi sono data tempo, ma oggi posso dire fermamente che Chiara Frontini mi ha deluso sia dal punto di vista personale che amministrativo e politico e per questo mi sento di dover chiedere scusa alla città, per quello che ho fatto in questi anni, tutto quello che abbiamo sognato, raccontato e programmato, nel corso dei 5 anni precedenti le elezioni del 2022 è stato quasi totalmente dimenticato e non parlo di cose che ancora non sono state fatte. Perché è ovvio che nessuno sarebbe stato in grado di risollevare la città dopo tanti anni di abbandono. Solo uno sciocco avrebbe potuto pensarlo. Parlo di di progettualità, di visione, concetto tanto usato quando eravamo in opposizione, di abbandono di logiche e metodologie che criticavamo e ora utilizziamo come se fossero l’unica soluzione. Parlo, nello specifico, del rilancio del centro storico che non può prescindere dal ripopolamento, dello stop al consumo del suolo, di centri commerciali a ridosso delle mura, di rigenerazione e riqualificazione dell’esistente, di gestione dei rifiuti, di riapertura dei siti termali. Di dire stop ai contributi a pioggia, che oggi, invece, mi sembra siano dati a quattro mani. Su tutti questi temi non solo è stato fatto poco o nulla, ma non ho sentito spendere una sola parola su cosa si intendesse fare prima ancora di come si intendesse farlo. Potrei aggiungere altre mille cose, ma non sarebbe sufficiente una giornata intera per spiegare appieno le ragioni del perché, oggi, non solo non ho più fiducia nel sindaco e nella giunta, ma credo di non poter più sedere accanto a chi ha preso una direzione decisamente contraria a quella di partenza. Per me oggi inizia un nuovo percorso. Sarò seduta all’opposizione, sperando che almeno da qui, possa riuscire a dare quel contributo che non sono riuscita, probabilmente anche per mia responsabilità, a dare alla città”, ha concluso Chiatti.