Home Attualità L’ira della Lega, Contardo: “Arena non è solo il sindaco di Forza Italia, ma di una coalizione, di cui Lega primo partito”.
L’ira della Lega, Contardo: “Arena non è solo il sindaco di Forza Italia, ma di una coalizione, di cui Lega primo partito”.

L’ira della Lega, Contardo: “Arena non è solo il sindaco di Forza Italia, ma di una coalizione, di cui Lega primo partito”.

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Viterbo – “Considerando la fretta con cui hanno nominato il cda di Talete, forse hanno paura di non riuscire più a mettere un loro rappresentante dopo il voto del 26 maggio” . Lo ipotizza il vice sindaco di Viterbo, Enrico Maria Contardo all’indomani della bufera esplosa all’interno del centrodestra in seguito alla decisione di Forza Italia di votare una lista unitaria con il Pd e Fratelli d’Italia prima del voto che promette di cambiare radicalmente la compagine dei sindaci che qualche giorno fa ha scelto l’organo amministrativo di Talete.  “Il comune di Viterbo possiede il 22% delle quote di Talete – dice Contardo – il sindaco, però, dimentica che il Comune siamo anche noi della Lega, non è solo lui e Forza Italia. Arena è sindaco grazie a una coalizione che lo sostiene. Una coalizione, peraltro, dove la Lega è il gruppo più numeroso“. E qui, però, il “rimprovero” dei leghisti si estende anche a Fratelli d’Italia. “Resto basito dall’incoerenza – dice Contardo – il portavoce di Fratelli d’Italia, Massimo Giampieri, aveva sottolineato l’inopportunità di far votare il cda da un’assemblea che dopo il 26 maggio potrebbe cambiare colore politico. Poi, però, si sono presentati in provincia a votare la lista unitaria con il Pd. Non siamo contrari a chi è stato messo dentro il cda di Talete – specifica ancora Contardo – Ma non è stato corretto, a nostro avviso,  farlo votare a sindaci che tra qualche giorno potrebbero non essere più in carica. Anche il prefetto Giovanni Bruno aveva fatto presente questa cosa. Ora rischiamo di ritrovarci, dopo le elezioni del 26 maggio, con nuovi sindaci che non hanno votato questo cda e che si ritroveranno a doversi confrontare con un consiglio di amministrazione nominato sette giorni prima della loro elezione, da persone in scadenza, espressione, peraltro, di partiti che probabilmente non vinceranno più“, dice Contardo riguardo al Partito Democratico, ma con una velata stoccatina, probabilmente, anche agli alleati.  “Ora è evidente che serve un chiarimento politico con il sindaco Giovanni Arena in Comune prima del voto del 4 giugno sul rendiconto“. Insomma, o Arena scende a più miti consigli, e comprende che a tenerlo in vita al comune di Viterbo non è Forza Italia da sola, ma un’intera coalizione, oppure, e questa è la palpabile sensazione, la Lega potrebbe anche staccargli la spina e decretare la fine anticipata della sua esperienza di primo cittadino. Un momento critico. A cui, però, non si sarebbe arrivati per caso.  Dagli ambienti leghisti, infatti, trapelano malumori circa un atteggiamento del sindaco troppo “forzista”  nelle decisioni da prendere a Palazzo dei Priori. Nessuno si sbottona più di tanto, ma la misura potrebbe essere colma. Talete potrebbe essere stata, in fin dei conti, la goccia che ha fatto traboccare tutto il vaso. Se a uscire dalla brocca di Arena saranno solo rigagnoli, o un vero e proprio fiume in piena, capace di travolgere Palazzo dei Priori lo si potrà dire con il senno del poi. Soprattutto dopo il 26 maggio.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.