Home Attualità Talete, Forza Italia cuce con il Pd e sgarra ancora con la Lega. Resa dei conti in Comune.
Talete, Forza Italia cuce con il Pd e sgarra ancora con la Lega. Resa dei conti in Comune.

Talete, Forza Italia cuce con il Pd e sgarra ancora con la Lega. Resa dei conti in Comune.

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Viterbo – Passa a piazza del Plebiscito a fare qualche foto con il flash mob organizzato da Lav e Movimento Cinque Stelle contro l’utilizzo degli animali nei circhi, ma quando gli si chiede che ne pensa di Talete, inizia a correre e non rilascia dichiarazioni. Il sindaco Giovanni Arena (FI) da qualche giorno è nell’occhio del ciclone per via dell’asse tra il suo partito, Forza Italia, e  il Partito Democratico per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Talete prima del 26 maggio, giorno in cui ben 20 dei 51 Comuni che costituiscono l’assembla dei soci di Talete che vota il consiglio di amministrazione, andranno al voto. Dalle parti di Forza Italia sostengono che, per motivi tecnici, non si poteva rinviare la nomina del cda a dopo le elezioni amministrative. Ma la questione politica c’è, è stata aperta, e rischia di mandare tutto a carte quarantotto. Non solo la Talete, ma anche il comune di Viterbo. Intanto se il voto del 26 maggio porterà alla guida di quei 20 Comuni sindaci diversi da quelli che qualche giorno fa hanno votato il cda di Talete, si aprirà un problema di rappresentanza non indifferente. E se il Partito Democratico dovesse perdere la maggioranza dei Comuni, i nuovi soci potrebbero anche arrivare a chiedere la sfiducia di un cda che non rappresenterebbe più la geografia politica dell’assemblea. Solo ipotesi per ora. Anche perché sarà necessario vedere quale sarà il responso delle urne. Ma se ancora una volta si confermerà il vento che tira a centrodestra, quello di Talete potrebbe rischiare di essere il cda più corto della storia. Tra i comuni che vanno al voto il 26 maggio ci sono, infatti, Civita Castellana e Tarquinia, quelli che, per numero di quote possedute, all’interno dell’assemblea potrebbero spostare l’ago della bilancia da sinistra a destra. Due comuni, peraltro, dove i candidati sindaco, Caprioli e Giulivi, sono proprio della Lega, la grande esclusa di questo cda. Il Carroccio, infatti, non avendo ancora dei sindaci propri nei Comuni della Tuscia, è rimasto fuori dall’organo direttivo della Talete. Ma se il voto del 26 maggio dovesse consegnare al partito di Salvini proprio i comuni di Tarquinia e Civita Castellana che all’interno della compagine dei soci hanno un certo peso societario, i giochi potrebbero riaprirsi tutti.  E non in un clima sereno, visti  i precedenti. Considerando che gli attuali sindaci che hanno votato il cda sono in scadenza tra dieci giorni, la Lega aveva chiesto di rinviare il voto a dopo il 26 maggio. Appello che il sindaco Arena non ha colto, e l’altro giorno si è presentato in assemblea a votare una lista unitaria che prevedeva la presidenza al Partito Democratico, un componente a Forza Italia e uno a Fratelli d’Italia. Ora, però, si apre un problema politico al comune di Viterbo.  “Se può fare a meno di noi con la Talete – dicono i leghisti – può fare altrettanto in Comune”. A Palazzo dei Priori il gruppo leghista conta otto consiglieri. Se decidessero di non presentarsi alla votazione sul rendiconto di bilancio, da approvare entro il 4 giugno, non ci saranno salvagenti che potranno tenere a galla Arena, nemmeno quello del Pd che, peraltro, ha già dichiarato tramite il capogruppo in consiglio comunale, Luisa Ciambella, “Non daremo alcuna stampella ad Arena”. Ieri, poi, gli strali espliciti anche del  senatore Fusco (Lega) si sono abbattuti furiosamente sul sindaco. “Forza Italia ha fatto l’asse con il Pd in provincia per Talete? – dice  Fusco – Bene, ora lo faccia anche in Comune”.  Arena “intercettato” a piazza del Plebiscito per il flash mob contro l’uso degli animali nei circhi ribatte veloce: “Quella di votare il cda prima del 26 maggio è stata una scelta fatta dal 90% delle quote presenti. Anche se io, come Comune di Viterbo, non avessi votato, cosa che non avrei fatto, perché gli accordi li rispetto sempre, il cda sarebbe passato lo stesso“. Ma un accordo, Arena, ce l’ha pure con la Lega, ed è quello che lo tiene in vita (politica) a Palazzo dei Priori a capo di una maggioranza formata da 8 consiglieri di Matteo Salvini, 4 di Fratelli d’Italia, 2 di Fondazione, 5 di Forza Italia. “Arena non è solo il sindaco di Forza Italia“, dicono dagli ambienti leghisti. Ma rischia di esserlo, nei prossimi giorni, quando entrando nella sala del consiglio comunale potrebbe ritrovarsi con un intero banco vuoto, cioè quello occupato dalla Lega. E proprio da qui trapelano certi malumori circa un certo atteggiamento del sindaco di agire un po’ troppo nell’interesse del suo solo partito. La nomina del cda di Talete sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.  I prossimi giorni potrebbero essere molto agitati per Palazzo dei Priori. Ma non solo. Anche a  Palazzo Gentili le cose potrebbero non mettersi meglio. Se, infatti, il 26 maggio il centrodestra sfilerà al centrosinistra un numero apprezzabile di comuni, ad essere messo in discussione non sarà solo il cda di Talete, ma lo stesso consiglio provinciale, dove il presidente Nocchi potrebbe ritrovarsi senza maggioranza, in un contesto in cui le acqua agitate di Talete hanno forse spazzato via per sempre qualunque possibilità di dialogare in serenità.

 

*Di seguito i Comuni che compongono l’assemblea dei soci di Talete. In grassetto quelli che il 26 maggio voteranno un nuovo sindaco. 

Acquapendente; Arena di Castro; Barbara Romano; Bassano in Teverina; Bassano Romano; Blera; Bolsena; Bomarzo; Calcata; Campagnano Romano; Canepina; Canino; Capodimonte; Caprinica; Carbognano; Castel Sant’Elia; Celleno; Cellere; Civita Castellana; Corchiano; Faleria; Farnese; Gallese; Gradoli; Ischia di Castro; Latera; Libriamo; Magliano Romano; Marta; Montalto di Castro; Monte Romano; Montefiascone; Monterosi; Nepi; Onano; Piansano; Proceno; Ronciglione; San Lorenzo Nuovo; Soriano nel Cimino; Sutri; Tarquinia; Tessennano; Tuscania; Valentano; Valleranno; Vasanello; Vetralla; Vignanello; Viterbo.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.