Viterbo, 20 gennaio 2022 – «Io non ho cambiato ideologia politica a causa delle elezioni provinciali, mi riconosco sempre nei valori del centrodestra, sono stato candidato con la lista “Azzurri per la Tuscia” e resto lì». Lo dichiara Giulio Marini, ex consigliere comunale e, quindi, anche ex consigliere provinciale, ruolo che si perde con la venuta meno del primo, avvenuta con la caduta di Palazzo dei Priori. Insomma quelle di Marini non sembrano parole di commiato dal centrodestra, anche se, la via che si snoda di fronte a Forza Italia, sembra portare a casa del Pd. Una strada che parrebbe essere già stata segnata da prima che si arrivasse alle elezioni amministrative in Provincia e destinata a proseguire anche a Palazzo dei Priori, magari alla scadenza naturale del mandato Arena, andato, invece, in frantumi molto prima: il 24 dicembre 2021, giorno della Natività. Cosa nascerà dal capitombolo del comune di Viterbo è ancora presto per dirlo. «Cercavamo un’ampiezza maggiore in Provincia – continua Marini – ma gli altri esponenti di centrodestra non hanno pensato così. Pazienza. Io non ho cambiato visione, così come non l’ha cambiata Romoli, né i consiglieri del Partito Democratico. È solo un fattore amministrativo, ho cercato di risolvere i problemi di diversi Comuni senza badare al colore politico. Sono andato avanti con le mie idee politiche, andando a risolvere i problemi dei cittadini indipendentemente dai colori politici». Dichiarazioni che riflettono plasticamente l’attuale posizione di Forza Italia: né di qua e né di là. Perché se è vero che l’avvicinamento al Pd sembrerebbe in atto già da tempo e pronto per essere “cucinato” anche a Palazzo dei Priori, è altrettanto evidente che il quadro nazionale, stavolta, come forse non mai, deflagherà anche sulla sorniona e riservata provincia viterbese. La vicenda Quirinale, come un meteorite che esplode, investirà certamente anche Viterbo. Se il centrodestra terrà, e vivrà un suo forte rilancio anche in chiave delle prossime politiche, sarà molto più difficile promuovere l’operazione Forza Italia – Partito Democratico al Comune di Viterbo e continuare a sostenerla pure in Provincia. Se, viceversa, la triade storica Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia imploderà, il matrimonio PD-FI potrebbe consacrarsi sotto rinnovati auspici. Dunque è ancora tutto da vedere anche se appare veramente impossibile immaginare al momento una ricomposizione della frattura avvenuta all’interno del centrodestra locale. «Non sta a me capire e risolvere quanto accaduto – dice Marini -. Ma è certamente un problema sostanziale. Quando sarà fatta chiarezza, cercheremo di capire meglio, oggi non è molto chiaro quello che è successo, non lo è certamente per me». Intanto Giulio Marini non esclude una sua ricandidatura: «È prematuro parlarne ora».