Home Cronaca Lady Rose, la bomba che risparmiò Viterbo, Mecarini: “Contenti del gesto degli artificieri che evoca la protezione di Santa Rosa”.
Lady Rose, la bomba che risparmiò Viterbo, Mecarini: “Contenti del gesto degli artificieri che evoca la protezione di Santa Rosa”.

Lady Rose, la bomba che risparmiò Viterbo, Mecarini: “Contenti del gesto degli artificieri che evoca la protezione di Santa Rosa”.

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Viterbo, 8 maggio 2024 – Le bombe sono un po’ come il loro pane quotidiano: nel 2023 i nuclei di artificieri dei Reggimenti Genio hanno condotto 2.356 interventi su tutto il territorio nazionale, neutralizzando 12.666 residuati bellici di cui 21 bombe d’aereo risalenti ai conflitti mondiali. E, così, quando a Viterbo è stato  ritrovato un pezzo quasi unico nella sua storia, un ordigno nato “per offendere, distruggere, annientare”, che in quei pochi secondi di corsa verso il basso, ha cambiato la sua missione “decidendo” di non esplodere e di risparmiare la città di Viterbo da una devastazione di cui oggi riporterebbe ancora i segni, l’hanno dedicato alla sua patrona: Santa Rosa che ha protetto la città. La bomba di quasi duemila chili ritrovata in via Alcide de Gasperi e disinnescata ieri dal gruppo artificieri 6* Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito è stata, così, rinominata Lady Rose.

Massimo Mecarini

Ci ha fatto molto piacere che gli artificieri abbiano avuto questo pensiero verso Santa Rosa”, dice Massimo Mecarini, Presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, spiegando anche il motivo del suo plauso: “Il nome, più che la bomba, vuole, a mio avviso indicare il fatto che quel giorno, in cui fu sganciata su Viterbo, essa non andò a segno e che fu proprio Santa Rosa a proteggere la città. Anche io credo che lo abbia fatto allora, e anche ieri, quando quella bomba è stata disinnescata con successo e senza malaugurate conseguenze”.

Un nome, insomma, che vuole ricordare una storia, quella di un’arma terrificante che, scagliata verso Viterbo, non ha voluto compiere il suo naturale destino di morte. È caduta, senza produrre danni, ed è rimasta lì, sotto terra, nel cuore della città, una storia sospesa in attesa del suo finale, che è stato proprio l’Esercito a scrivere ieri, disinnescandola e liberando Viterbo da quella minaccia silenziosa di morte annidata nella terra.

Alle 15:23 il suono della sirena ha segnato il fine zona rossa e ha anche messo la parola fine alla storia di Lady Rose dopo circa 80 anni: “Siamo a Viterbo”, ha detto ieri il capitano Luigi Prencipe che ha coordinato gli artificieri, “la Santa Protettrice è Santa Rosa. Proprio in questa città sono state ritrovate ben due bombe, e nessuna delle due è esplosa. Vuol dire che santa Rosa ha protetto questa bella città e i viterbesi. Se queste bombe fossero esplose, Viterbo oggi non sarebbe come la vediamo”.

Luigi Prencipe

La storia “tecnica”  di quanto accadde quel giorno, quando Lady Rose puntò verso Viterbo, la custodisce, invece, il governale della bomba, ritrovato proprio dagli artificieri: “Abbiamo capito che fu sganciata a quota troppo bassa, e il governale non riuscì a direzionare la punta con i tre congegni di attivazione verso il suolo” spiega ancora Prencipe. L’ordigno, quindi, non esplose.

In quell’immagine di ieri, in quella bomba che il braccio meccanico dell’Esercito solleva e ripone sul camion per trasportarla via da Viterbo,  1.300 chili di esplosivo, c’è comunque la metafora del “fardello” di 5 ore di lavoro intenso e pericoloso dei sei artificieri che hanno operato a rischio della vita, che evoca un po’ il sapore intrinseco di quel “Sollevate e fermi”, di chi, i facchini, ogni tre settembre solleva una mole potenzialmente mortale sulle proprie spalle, compiendo  il suo gesto d’amore verso la città e la sua Santa che li guarda e li protegge dalla sommità  di una meravigliosa colonna di luce. “In questo lavoro”, ha detto ieri il colonnello Gianbasilio Profiti, riguardo agli artificieri, “Sono fondamentali il coraggio, la professionalità, l’addestramento e la consapevolezza dei rischi connessi a questa attività”. Certo è che oggi, Viterbo, con la definitiva neutralizzazione di Lady Rose al poligono militare di Monteromano, può dire Evviva Santa Rosa.

Tiziana Mancinelli

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.