Viterbo, 7 settembre 2024 – Saranno 25 le casette in legno che andranno a dare forma al mercatino di Natale. Lo stabilisce l’avviso pubblico comparso sull’Albo Pretorio proprio in questi giorni, recante le modalità di assegnazione delle casette agli operatori che ne faranno richiesta. Il mercatino si terrà anche quest’anno in via Marconi, dove troveranno posto gli stand dedicati “al settore alimentare e non alimentare” dai giorni che vanno dal “29 novembre al 6 gennaio 2024”, e in Piazza della Repubblica, dove sarà allestita l’area dedicata agli stand della somministrazione, dal primo dicembre 2024 al 6 gennaio 2025”. Il mercatino resterà aperto “dalle ore 14:00 alle ore 20:00, dal lunedì al venerdì, e dalle ore 10:00 alle ore 20:00 il sabato, la domenica, i prefestivi e festivi”. Delle 25 casette, “13 saranno riservate al settore non alimentare, 7 a quello alimentare, 5 alla somministrazione di cibi e bevande”. Gli stand di via Marconi (settore alimentare e non) saranno grandi tre metri per due, mentre quelli in piazza della Repubblica (somministrazione alimenti e bevande) arriveranno a sei metri per due. L’avviso pubblico, inoltre, stabilisce che “la dislocazione degli operatori nell’ambito dell’area mercatino, avverrà ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione”.
Ai fini dell’assegnazione delle casette verrà stilata una graduatoria: “Quattro punti per la partecipazione al Mercatino di Natale di Viterbo edizione 2023; per la partecipazione alla Fiera delle Merci della Frazione di La Quercia edizioni maggio/settembre 2024, saranno riconosciuti due per singolo evento; la partecipazione a pregressi mercatini natalizi in altri comuni, farà acquisire altri due punti per singolo evento. Le Botteghe storiche della città di Viterbo, iscritte nell’Elenco Regionale, otterranno altri due punti, così come l’imprenditoria giovanile under 30 anni”. In caso di parità di punteggio “gli uffici provvederanno, a proprio insindacabile giudizio, ad effettuare la scelta sulla base delle caratteristiche dei prodotti venduti degli operatori”. Il costo degli stand sarà di 1.000 euro, per le categorie merceologiche alimentari e non, mentre quello destinati alla somministrazione di alimenti e bevande costeranno 2.000 euro. Agli importi andrà aggiunta l’IVA. L’importo dovrà essere versato metà entro 15 giorni dall’approvazione della graduatoria, e il saldo venti giorni prima dell’inizio della manifestazione. Gli importi corrisposti comprendono: “l’utilizzo e la manutenzione della struttura assegnata nel periodo di svolgimento del mercatino; la sorveglianza generale dell’area mercatale notturna; la promozione della manifestazione; il piano di sicurezza dell’evento; gli addobbi e le decorazioni delle casette e dell’area mercatale; la fornitura di energia elettrica minima di 1kW e relativi allacci/certificazioni; la pulizia generale dell’area mercata”. Restano esclusi, invece, “La custodia diurna e notturna delle singole postazioni e dei beni contenuti all’interno delle stesse; l’Assicurazione contro il furto, distruzione e antincendio dei prodotti/articoli e delle attrezzature presenti nella postazione assegnata e di RCT; la pulizia quotidiana della postazione assegnata; la spesa di allestimento ed arredamento della postazione assegnata; i dispositivi di chiusura delle casette (lucchetti o altro)”. L’avviso pubblico indica anche la merce che potrà essere vendita e quella per cui, invece, vige un assoluto divieto.
Potranno essere messe i vendita:
Settore non alimentare: piante, fiori, stelle di Natale, alberi di Natale di piccole dimensioni, composizioni floreali natalizie, centri-tavola, ghirlande, decorazioni e articoli per la casa a tema natalizio, statuine ed accessori per presepi, addobbi natalizi, candele ed oggettistica in cera, artigianato artistico in legno, vetro, metallo, paglia, lana, cuoio, tessuti, ceramica, terracotta, bigiotteria artigianale, piccola pelletteria, accessori in pelle da scrivania, sciarpe, foulard, guanti e cappelli, biancheria intima rossa, giocattoli, libri, quadri, biglietti di auguri, carta da regalo, accessori per il confezionamento di regali, piccoli gadget a tema natalizio ed infine ogni altro accessorio/prodotto a carattere prettamente natalizio;
Settore alimentare: prodotti dolciari tipici della ricorrenza natalizia nazionali, internazionali e viterbesi e prodotti enogastronomici di eccellenza della Tuscia (olio, vino, formaggi, salumi etc.), miele e prodotti dell’alveare, cioccolato e frutta secca e loro trasformati etc;
Somministrazione di alimenti e bevande: attività temporanee di piccola gastronomia e somministrazione di vin brulè, cioccolato caldo, crepes e caldarroste etc… (con esclusione di prodotti ottenuti con metodi di cottura caratterizzati dall’emissione di odori sgradevoli es. fritti, grigliate etc.).
Divieto assoluto di vendere: merce infiammabile, fuochi d’artificio, armi da fuoco e da taglio, biglietti della lotteria, oroscopi e cartomanzie, merce usata di ogni tipo, abbigliamento, intimo e calzature per adulti e bambini se non a tema strettamente natalizio, ombrelli, ferramenta, apparecchi elettrici ed elettronici, elettrodomestici, apparecchi TV e HiFi, calcolatrici, accessori per smartphone, prese elettriche, merce posta in vendita normalmente nei mercati settimanali etc.