Migranti a Valentano, Bigiotti: «Segnalazioni arrivi nella notte. Viminale tace».
Valentano (VT), 29 luglio 2020 – Quaranta migranti sarebbero in arrivo nella Tuscia, nel convento di proprietà dei Frati Minori a Valentano presumibilmente nell’ambito del piano di smistamento del numero incredibile di arrivi avvenuti, soprattutto in quest’ultimo mese, sulle coste italiane, mandando quasi al collasso le strutture di Lampedusa. «Ieri ho ricevuto una telefonata di cortesia dalla Prefettura di Viterbo – dice il sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti – in cui venivo informato che il convento dei Frati Minori poteva essere individuato come punto di accoglienza per nuovi migranti in arrivo dopo i fatti di Lampedusa». Questa, a quanto dichiarato dal sindaco di Valentano, sarebbe ad oggi l’unica “comunicazione” ricevuta in merito alla questione da parte delle istituzioni che starebbero gestendo la questione. «Ad oggi – prosegue il sindaco – non ho notizia alcuna di chi sia eventualmente arrivato o si trovi all’interno della struttura». Un nodo inquietante perché «alcuni cittadini mi hanno chiamato informandomi di movimenti nella notte». Qualcosa, dunque, nella notte, sarebbe già avvenuto. Ma il Comune non sarebbe stato informato di nulla. Cittadini stamattina documentano con una foto sui social un pullman in sosta di fronte alla struttura che dovrebbe accogliere i migranti. «Non ho a disposizione notizie

formali di quanto mi viene riferito dai miei concittadini – dice Bigiotti – non ho possibilità di verificare (la struttura è di proprietà privata dei Frati Minori). Ma se è vero che sono arrivati dei migranti, allora risuonerebbero diversamente le orgogliose dichiarazioni di Conte secondo cui «il suo governo non lavora con il favore delle tenebre. Mi sembra vero il contrario». La principale preoccupazione del sindaco è, ovviamente, quella sanitaria, che dovrebbe essere anche una priorità del governo soprattuto dopo il voto positivo ieri in Senato sulla proroga dello stato di emergenza fino al 15 ottobre. Ma a tutt’oggi «Non sappiamo assolutamente nulla delle eventuali presenze all’interno del convento – dice Bigiotti – tantomeno, quindi, siamo a conoscenza della situazione sanitaria di eventuali migranti in arrivo». Ma il dato fortemente preoccupante non solo per Valentano, ma per tutta l’area della Tuscia è: qualora fosse necessario tenere i nuovi arrivati in quarantena chi garantirà il rispetto della misura precauzionale, chi controllerà che non si verifichino le fughe che si stanno registrando nelle strutture di accoglienza in altre località italiane? «A Valentano abbiamo un unico vigile urbano – dice il sindaco – Chi controllerà? Il convento si trova in prossimità dell’area di smistamento dei pullman Cotral, tutte le corse verso la provincia partono da qui, se qualcuno fuggisse dal convento, troverebbe facilmente a pochi passi un mezzo di trasporto per allontanarsi rapidamente con facilità». La struttura ospitante, secondo a quanto riporta Bigiotti, presenterebbe criticità non solo sotto il profilo dell’applicazione delle misure di sicurezza anticontagio, ma anche della normale abitabilità: «La struttura è sprovvista delle utenze: acqua, luce, igiene urbana. – spiega Bigiotti – Se qualcuno, in questo momento, stesse utilizzando l’acqua, ad esempio, lo starebbe facendo irregolarmente. Ricordo, inoltre, che, in caso di quarantena, il Comune deve garantire la raccolta di rifiuti considerati speciali. Per l’edificio,

inoltre, non è stata chiesta l’agibilità dopo l’esecuzione dei lavori approvati dalla precedente amministrazione. Attualmente persiste sul piazzale antistante il complesso dei Frati Minori un’ordinanza dell’ufficio tecnico che impone loro di provvedere alla messa in sicurezza e al ripristino della canna fumaria pericolante. C’è un vincolo urbanistico, inoltre, derivante dalla vicinanza del cimitero». Su tutta la questione pesa come un macigno l’assordante silenzio del ministero dell’Interno a guida di Luciana Lamorgese in una situazione che, se trovasse conferma, richiederebbe la massima collaborazione interistituzionale per tutelare un’intera comunità dal rischio di eventuali contagi Covid19. «Se l’arrivo dei migranti sarà confermato – dice Bigiotti – quella del Ministero sarebbe una decisione del tutto arbitraria e autoritaria imposta dal Viminale. Non abbiamo alcuna notizia su chi eventualmente effettuerà i controlli. Non abbiamo rassicurazioni sullo stato di salute di eventuali ospiti. Da ieri sto coinvolgendo tutti i sindaci della Tuscia dei Comuni limitrofi, ho informato anche il presidente della Provincia Pietro Nocchi», conclude Bigiotti.