Viterbo, 10 novembre 2021 – Un bosco di luci a Piazza del Plebiscito. A quanto pare, sarà solo una delle sorprese di un Natale 2021 che si spera di poter chiamare della ripartenza. È questo il titolo che gli si vorrebbe attribuire nei corridoi di Palazzo dei Priori. «Quest’anno abbiamo speso 150 mila euro, l’anno scorso 110 mila, ma c’era il Covid», dice l’assessore alla Cultura del comune di Viterbo, Marco de Carolis. «Coinvolgeremo città e frazioni, progetteremo piazza del Plebiscito con un bosco di luci – spiega -. Ci saranno proiezioni di luci architetturali. Istallazioni e alberi nelle frazioni. Avremo tutto ciò che si fa a Natale. Altri 40 mila euro sono stati stanziati per le iniziative del periodo natalizio. È la quota che di norma mettiamo per il piano della sicurezza e altre iniziative. Spero sia sufficiente – dice ancora De Carolis – Non sappiamo ciò che ci aspetta. Andiamo avanti programmando. Ora stiamo facendo solo questo, affinché la città sia pronta. Ci dicono che ci sono già oltre il 60% di prenotazioni. Questo vuol dire che Viterbo è richiesta e piace». Per salutare un altro anno “disgraziato” l’amministrazione «Vuole ritornare in piazza – dice De Carolis -. Lo faremo con il concerto di Capodanno. Mi auguro di poterlo fare. Speriamo che questo trend a livello europeo dell’andamento della pandemia, non ricada sul nostro paese e sul nostro territorio. Dobbiamo continuare a credere e a programmare», conclude De Carolis. Barelli non ci sta. «Non hai citato la somma di 90 mila euro per il concerto di Capodanno nella tua relazione – dice -. Se 90 mila euro sono la spesa di un giorno, è necessario fare una riflessione. Se poi lo facciamo al cimitero non c’è nemmeno una ricaduta sulle attività commerciali», dice Barelli critico pure sul turismo. «Abbiamo messo più soldi sui capitoli del turismo – dice De Carolis -. C’è molto movimento in città. Una piccola quota servirà per qualche altra azione promozionale. Abbiamo previsto anche la stampa di piantine dedicate ai sentieri archeologici, anche grazie all’imposta di soggiorno e cartine turistiche per i bambini». «150 mila euro di cartine turistiche?», replica Barelli. Ma la matematica in questo caso è un’opinione: «Non è così», replica De Carolis.